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Tag: psicoanalisi

E-book Anonimato – Letture tra trasparenza e intimità nel mondo digitale

Questo e-book è il risultato della seconda edizione del gruppo di ricerca intitolato “I disturbi alimentari nell’ambiente digitale”, organizzato da Kliné tra settembre/2025 e giugno/2026, con la partecipazione di Cínthia Demaria, Camilla Ghelfi, Michele Tondi, Jacopo Colombo, Paulina Epuyao e Jacqueline Pereira.

Per questa edizione abbiamo dato particolare attenzione al binomio Trasparenza–Anonimato, partendo da due categorie di lettura: “Mostrarsi e Nascondersi”. Il percorso da noi tracciato mostra che nell’era dell’eccessiva visibilità, promossa dai social network, l’anonimato appare come un tentativo di promuovere un’opacità a questo discorso svelato, ma non senza effetti. La possibilità di parlare dei sintomi in modo anonimo favorisce un’opacità del godimento e una parola priva dell’autorevolezza del soggetto. Un percorso che si allontana dall’idea di intimità che prevede, prima di tutto, un allontanamento del soggetto da questa trasparenza su se stesso.

Clicca qui per leggerlo: https://heyzine.com/flip-book/3419d3c421.htmlhttps://heyzine.com/flip-book/3419d3c421.html

Clicca qui per scaricarlo: https://www.fidadisturbialimentari.com/wp-content/uploads/2026/06/E-book-Anonimato.pdf

L’ascolto: l’orecchio tagliato dello psicoanalista – Incontro con l’autore

Il prossimo 2 dicembre, presso la sede di Kliné, avremo il piacere di ospitare lo psicoanalista Fabio Galimberti, autore del libro L’ascolto: l’orecchio tagliato dello psicoanalista.

Vi aspettiamo! Richiesta la prenotazione scrivendo all’indirizzo: milano@fidadisturbialimentari.com

Via Andrea Maffei 18, Milano
Data: mercoledì 2 dicembre alle ore 20:45
Contatto per iscrizione: milano@fidadisturbialimentari.com

Anoressia e Bulimia “all’apparenza opposte, due facce della stessa medaglia”

La Dott.ssa Flaminia Cordeschi, presidente DAI-FIDA Roma, è stata intervistata da Enrico Scoccimarro per LUMSA news.

L’intervista è centrata sull’incremento dei casi DCA durante la pandemia Covid-19 e del ruolo che può avere la società nell’aiutare e supportare le persone che soffrono dei disturbi del comportamento alimentare.

Come evidenzia la Dott.ssa Flaminia Cordeschi “Dover rimanere a casa ha fatto emergere vissuti di incertezza e precarietà con riflessi negativi sull’alimentazione. In alcuni casi è ricomparso un pregresso disturbo del comportamento alimentare, in qualche modo compensato prima dell’arrivo del Covid-19. In altri il disturbo alimentare è iniziato quando il rallentamento del ritmo della vita ha reso possibile un maggior contatto con sé stessi vissuto come problematico e irrisolto”.

“Anoressia e bulimia sono all’apparenza opposte, ma sono due facce della stessa medaglia. In termini di posizione interna sono sempre un modo per poter continuare a non esserci”.

“Per chi soffre di DCA è necessario attivare un percorso specializzato di sostegno che riguardi anche le famiglie, basato su un aiuto psicologico, meglio se di tipo psicoanalitico, e nutrizionale, alle volte anche medico e psichiatrico. Quello che noi DAI-FIDA chiamiamo modello integrato di cura”

Leggi l’intervista integrale su questo link