iL NOSTRO GRUPPO

LA FEDERAZIONE

Fida riunisce in Italia centri con équipe multidisciplinari
per il trattamento dei disturbi alimentari

modalità di trattamento

La Federazione Italiana Disturbi Alimentari si riconosce nell’attuazione di un intervento clinico orientato dai principi della psicoanalisi attraverso un approccio multidisciplinare integrato, indicato dal Ministero della Sanità, e dalle Linee guida nazionali ed internazionali, come il più utile per la cura dei disturbi del comportamento alimentare.

Psicoterapeuti, Nutrizionisti, Operatori, Psicologi, Psichiatri e Medici costituiscono l’équipe multidisciplinare che prende in carico il soggetto.

Gli interventi possono essere svolti con diverse modalità e differenti livelli di intensità all’interno del percorso terapeutico, che viene stabilito insieme alla persona interessata in base alle specifiche necessità.

Non esistono dunque uno standard o dei protocolli di intervento, ma ogni situazione viene accolta a partire dalla sua individualità e da ciò che è possibile attivare in quello specifico momento in cui si produce una richiesta di aiuto.

I percorsi multidisciplinari integrati a orientamento psicoanalitico pongono l’accento sull’accoglienza, sulla rielaborazione della storia del paziente con il recupero dei significati profondi espressi dal sintomo alimentare, sulla riorganizzazione dell’identità, sullo sviluppo delle sue potenzialità e sul graduale cambiamento del suo rapporto con il corpo e il cibo.

Quando sono i familiari a farsi carico della domanda del soggetto e lo stesso non vuole intervenire sul suo disagio viene dato uno spazio di parola a loro e avviati incontri per aiutarli a comprendere e intervenire nelle diverse situazioni della vita quotidiana.

formazione e ricerca

Corsi di formazione

La Federazione Italiana, sia a livello nazionale che presso le Associazioni aderenti, organizza corsi di formazione rivolti a professionisti che lavorano in ambito psicologico e medico, agli operatori del settore socio-sanitario ed educativo, agli insegnanti e agli studenti universitari.

I corsi approfondiscono le dinamiche sottese ai disturbi del comportamento alimentare e i problemi specifici relativi alla ricerca e allintervento riabilitativo e di cura. Hanno lo scopo di offrire ai partecipanti informazioni relative ai diversi disturbi, ma soprattutto un metodo di lavoro che metta al centro la relazione con laltro e la persona nella sua totalità.

La formazione può essere uno dei più validi strumenti di prevenzione aiutando i diversi professionisti in contatto con i pazienti a riconoscere le situazioni che meritano un approfondimento clinico, evitando cronicizzazione e comorbilità.

Tirocini formativi

Le Associazioni aderenti FIDA hanno attivato convenzioni con Università pubbliche e private per lo svolgimento di tirocini relativi ai corsi di laurea triennale e specialistica in Psicologia. Le diverse modalità di svolgimento sono indicate nei siti delle Associazioni.

Attraverso queste esperienze formative, gli studenti possono conoscere meglio i disturbi del comportamento alimentare, la loro diffusione e il loro trattamento, il modello multidisciplinare integrato e lapproccio psicoanalitico. Presso i centri FIDA è possibile svolgere anche Stage formativi e attività di volontariato.

Supervisioni e Consulenze

La Federazione organizza supervisioni clinico-teoriche per Medici, Nutrizionisti, Psicologi e Psicoterapeuti e consulenze a équipe interdisciplinari di strutture pubbliche e private che si occupano del trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.

Propone un modello di lavoro consolidato e condiviso che può offrire nuovi strumenti a coloro che già si dedicano a questo tipo di disagio.

prevenzione e sensibilizzazione

A differenza delle patologie organiche, in cui solitamente l’individuazione delle cause è più circoscrivibile, le patologie psichiche sfuggono alla possibilità di definirne le cause specifiche e identificarne i fattori predisponenti.

La complessità degli elementi in gioco – dal piano individuale, familiare, socioculturale  – e l’impossibilità di identificare in maniera chiara i fattori di rischio, fanno di queste problematiche un campo molto fluido e poco sottomesso alla logica della evidence based medicine.

I tre piani in cui la prevenzione classicamente viene distinta: prevenzione primaria, prevenzione secondaria e prevenzione terziaria, sono difficilmente applicabili nell’ambito dei disturbi alimentari o sono destinati a non raggiungere l’effetto atteso.

In che senso dobbiamo dunque intendere la prevenzione? E quali obiettivi dovrebbero avere le campagne di informazione e sensibilizzazione per evitare che diventino controproducenti?

I principi etici della psicoanalisi e la consapevolezza che affrontare i disturbi alimentari significa innanzitutto avere a che fare con sintomi egosintonici, ci fa avanzare in una questione metodologica di fondo: la prevenzione è possibile a patto di tenere conto della posizione dei soggetti coinvolti e di includerli nel processo che li riguarda.

Non si tratta quindi di mirare a una riduzione dei cosiddetti comportamenti disfunzionali o di sostenere il benessere della persona indicandogli le buone regole per ritornare in salute.

Chi attraversa un disagio che si riflette sul piano fisico e arriva ad utilizzare un oggetto, come il cibo, fino a dipenderne, non è sensibile alle regole e i sani consigli alimentari o fisici che siano.

A partire da queste premesse, FIDA si fa promotrice di iniziative volte alla informazione, prevenzione e promozione della salute nell’ambito dei disturbi alimentari finalizzate allo sviluppo delle risorse dell’individuo che costituiscono dei fattori protettivi in grado di limitare i rischi di evoluzioni sintomatiche.

In ogni centro FIDA vengono realizzate attività di prevenzione rivolte alla scuola, alle famiglie, agli enti pubblici e privati e alle associazioni. Ogni centro sviluppa progetti specifici anche per medici di base, ginecologi, dietologi, farmacisti, insegnanti e operatori dello sport affinché siano consapevoli del problema e della necessità di favorire le richieste di aiuto e cura presso strutture specializzate da parte di chi si è rivolto a loro e delle rispettive famiglie.

CONSIGLIO DIRETTIVO FIDA

Consigliere: Marialaura Ippolito
Consigliere: Domenico Cosenza
Consigliere: Claudia Bartocci

RIFERIMENTI

Sede Legale: Roma
Codice Fiscale: 97670130588

E-mail: [email protected]

ANNO DI COSTITUZIONE DELLA FEDERAZIONE

2011

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CHI SIAMO

La Federazione Italiana Disturbi Alimentari nasce nel 2011 su iniziativa di un gruppo di psicoanalisti che condividono l’importanza di un trattamento basato sull’etica e non focalizzato esclusivamente sul sintomo fisico e alimentare, ma finalizzato a far emergere le cause di questa sofferenza.
FIDA è una Federazione che riunisce associazioni attive nel territorio nazionale all’interno delle quali sono presenti psicoterapeuti, nutrizionisti, medici, psichiatri e operatori con una lunga esperienza clinica e teorica per la cura dei disturbi alimentari. I Centri che fanno parte di FIDA sono realtà consolidate nel territorio provinciale, regionale o interregionale con una propria attività associativa. La Federazione è il punto di interconnessione, sviluppo e formazione relativamente al campo dei disordini alimentari secondo l’ottica psicoanalitica e l’approccio multidisciplinare integrato.

COSA FACCIAMO

La Federazione Italiana Disturbi Alimentari si occupa del disagio psichico che si manifesta attraverso le varie tipologie di sintomi alimentari e si attiva per informare, prevenire e trattare queste patologie a partire dall’orientamento psicoanalitico.

FIDA opera con i pazienti e i familiari a partire dalle singole necessità proponendo un percorso di psicoterapia individuale, una presa in carico della famiglia o una terapia di gruppo oltre che, quando necessario, un trattamento medico-nutrizionale ed eventualmente psichiatrico. Il paziente può così essere seguito in un unico luogo e inserito in un percorso che include i suoi diversi livelli di funzionamento: psichico, corporeo, individuale, familiare e relazionale.

I diversi centri FIDA promuovono progetti e interventi specifici quali: laboratori terapeutici e di sostegno, assistenza domiciliare, servizi diurni, cohousing sociale, ecc. Le Associazioni, inoltre, costruiscono una rete di intervento sul territorio in collaborazione con altri professionisti, servizi e strutture per favorire la cura del paziente anche in caso di ricovero o di invio a una struttura residenziale.

La Federazione Italiana promuove e realizza studi, progetti, ricerche e iniziative scientifiche utili a sviluppare, presso la società civile e le istituzioni, l’informazione, la formazione, la prevenzione e la cura dei disturbi sintomi alimentari. Organizza giornate di studio e corsi di formazione, incontri di supervisione clinica, attività di prevenzione nelle scuole e interventi di sensibilizzazione della popolazione. E’ inoltre sede di tirocinio post laurea.

Collabora con enti pubblici e privati, comunità terapeutiche, ospedali, case di cura, scuole di formazione, università e altre istituzioni specializzate nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e della nutrizione.

FIDA

FEDERAZIONE ITALIANA DISTURBI ALIMENTARI

sede legale – roma

C.F. 97670130588

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