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Convegno 2026 – Il sintomo che attraversa i setting: una lettura integrata dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

Pensare il sintomo significa anche interrogare i luoghi, le relazioni e i legami attraverso cui prende forma. Il Convegno nasce dal desiderio di far dialogare questi diversi sguardi per costruire, insieme, possibilità di cura.

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono molto più di un sintomo che riguarda il cibo.

Attraversano il corpo, la dimensione psichica, le relazioni, le famiglie e i diversi contesti di cura, ponendo ai professionisti la necessità di costruire uno sguardo condiviso, capace di integrare competenze, prospettive e setting differenti.

Da questa riflessione nasce il Convegno “Il sintomo che attraversa i setting: una lettura integrata dei disturbi alimentari”, organizzato dal Centro GAPP di Alessandria, che si terrà sabato 10 ottobre 2026 presso Cultura e Sviluppo ad Alessandria.

GAPP, attivo dal 2001 nell’ambito della prevenzione e della cura del disagio psichico e dei disturbi alimentari, propone da sempre un modello di lavoro multidisciplinare integrato ad orientamento psicodinamico, nel quale le diverse professionalità dell’équipe contribuiscono alla costruzione di una visione unitaria e di percorsi individualizzati. 

Il Convegno nasce proprio dal desiderio di mettere in dialogo i diversi livelli di intervento nei DNA, valorizzando il lavoro di rete tra servizi territoriali, setting ambulatoriali, percorsi intensivi, contesti ospedalieri e spazi gruppali ed esperienziali.

Una giornata tra teoria, clinica ed esperienza

La mattinata sarà dedicata a una sessione plenaria nella quale verranno affrontati alcuni nodi centrali della presa in carico dei DNA.

Il programma prevede interventi dedicati alle innovazioni nella cura dei DNA, al percorso ospedaliero della Neuropsichiatria Infantile di Alessandria e alla presa in carico multidisciplinare, con l’esperienza del percorso MAC di Villa Esperia.

Sarà inoltre presentata l’esperienza di CuidArte, progetto che integra quotidianità, gruppo e creAzione, nato all’interno della rete territoriale di GAPP e quest’anno sostenuto dai fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) nell’ambito del Bando Tutela della Salute Mentale

La sessione plenaria sarà seguita da un momento di discussione e confronto.

I workshop esperienziali

Nel pomeriggio il Convegno proseguirà con 6 workshop tematici, caratterizzati da un taglio esperienziale e interdisciplinare, condotti dai professionisti dell’équipe del Centro GAPP.

I workshop permetteranno di approfondire il lavoro con i DNA attraverso differenti linguaggi e prospettive.

Workshop 1 – Dal pensare il corpo al sentirlo  

L’integrazione della Danza Movimento Terapia e altre tecniche esperienziali nei percorsi di cura.

Workshop 2 – Cogliere i primi segnali di disagio nel rapporto con il cibo e il corpo degli adolescenti  

Strumenti di lettura per operatori sanitari e scolastici.

Workshop 3 – Raccontare il corpo attraverso le immagini  

Le carte Dixit e altri strumenti simbolici nei possibili DNA in età evolutiva.

Workshop 4 – Quando il rapporto con il cibo diventa difficile  

Accompagnare i genitori.

Workshop 5 – Disregolazione alimentare tra obesità e DNA  

Quando il cibo diventa linguaggio del corpo e della mente.

Workshop 6 – Pensare insieme il sintomo

La funzione della supervisione di gruppo nel lavoro con i DNA.

Per garantire un’esperienza realmente partecipata, ciascun workshop potrà accogliere un massimo di 20 partecipanti. Al momento dell’iscrizione sarà possibile indicare due preferenze; l’assegnazione avverrà in base all’ordine di iscrizione e alla disponibilità dei posti.

A chi è rivolto

Il Convegno è rivolto a tutte le professioni e discipline sanitarie, con 7 crediti ECM.

La giornata si propone inoltre come spazio di confronto con i professionisti dell’ambito educativo, socio-assistenziale e scolastico che, nei diversi contesti di lavoro, incontrano adolescenti, giovani adulti e famiglie alle prese con problematiche alimentari e con il disagio legato al corpo.

Informazioni

📅 Sabato 10 ottobre 2026  

📍 Cultura e Sviluppo – Alessandria  

⏰ 8.45 – 17.30  

🎓 7 crediti ECM per tutte le professioni e discipline sanitarie

Iscrizioni

Le iscrizioni sono aperte. Per conoscere le modalità di partecipazione, consultare il programma completo e procedere con l’iscrizione:

PER ISCRIVERSI AL CONVEGNO – IKOSECM

Il programma completo del Convegno è disponibile nella documentazione allegata.

CuidArte: la cura che prosegue

Grazie ai fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, il progetto continua a offrire spazi di ascolto e trasformazione

A partire dal 9 Giugno 2025, CuidArte potrà proseguire il suo percorso di sostegno a giovani e famiglie grazie al contributo dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, che ha scelto di finanziare il progetto attraverso i Fondi dell’8×1000.

CuidArte nasce dall’ascolto di un disagio crescente fra gli adolescenti e i genitori e dal bisogno di costruire risposte che non frammentino l’esperienza della sofferenza, ma che sappiano accoglierla all’interno di una dimensione relazionale e di costruzione di significato. Il progetto si articola attraverso spazi gruppali in cui la condivisione del cibo e della parola assume un valore simbolico, aprendo alla possibilità di dare forma e voce a vissuti personali e relazionali all’interno di un contesto accogliente e non medicalizzante. 

L’esperienza del gruppo, integrata ad altri dispositivi di cura, si configura come occasione di cambiamento, orientata a contrastare l’isolamento e a promuovere processi di rielaborazione personale. La presa in carico si definisce così come alternativa concreta a percorsi esclusivamente individuali o centrati sul sintomo, favorendo una visione più ampia e articolata della cura. La continuità progettuale di CuidArte è un segnale importante: testimonia non solo il bisogno diffuso di interventi di questo tipo, ma anche l’efficacia di un modello che lavora sulle risorse delle persone e della comunità.

Il sostegno dei Fondi dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai permette di consolidare il progetto e ampliarne l’impatto, rendendo ancora più accessibili gli spazi di cura e facilitando l’integrazione tra i diversi livelli dell’intervento: quello individuale, quello familiare e quello sociale. Un impegno che si radica in un’idea di salute mentale che non è solo assenza di sintomo, ma possibilità di costruire legami più autentici con se stessi e con gli altri.

XIV GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA

Nella XIV Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla desideriamo fermarci a riflettere sul corpo come luogo di esperienza e di significato.

Uno spazio nel quale potersi (ri)connettere, in modo sicuro e graduale, con la propria esperienza corporea è il Laboratorio di DanzaMovimentoTerapia proposto nel nostro progetto CuidArte.

“La DanzaMovimentoTerapia (DMT) è una forma di terapia che utilizza il movimento e l’espressione del corpo come mezzo e strumento di integrazione e crescita emotiva, sociale e psicologica” (Art Therapy Italiana).
Attraverso esplorazioni in movimento, tecniche immaginative e di consapevolezza corporea, la DMT offre la possibilità di riconoscere ed esprimere le proprie sensazioni corporee ed il proprio mondo emozionale, accedendo a nuove risorse somatiche e ad un’esperienza di sé più integrata.
Per la DMT il corpo ed il linguaggio non verbale raccontano una storia. Il movimento diventa espressione dell’inconscio, uno spazio in cui le emozioni bloccate possono trovare forma e possibilità di trasformazione. Per chi vive un disturbo alimentare, il corpo è un campo di battaglia interiore, un oggetto da controllare e da cui dissociarsi. Nella DMT, si lavora affinché il corpo possa tornare ad essere uno spazio abitabile, riconoscibile, integrato nella propria identità.

In questa giornata, scegliamo di guardare al corpo con accoglienza, di ascoltarne la voce e di riconoscerne la storia. La guarigione non passa solo dalla parola, ma anche dal gesto, dalla danza, dal respiro condiviso.

🎗️🟣 Ogni corpo merita di essere sentito, abitato, amato.

Vi invitiamo ad ascoltare il contributo di Susan Kleinman, esperta internazionale, al link: https://www.youtube.com/watch?v=fFDiqQDHyD0

XIII Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla

“Un corpo, per pensarlo, bisogna sentirlo”. 

🎗️Il 15 marzo è la XIII Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi dell’alimentazione e della nutrizione (DNA). Come Centro GAPP – FIDA, il nostro sguardo su queste psicopatologie complesse non può che essere quello dell’integrazione. Il nostro intervento, orientato in particolare a preadolescenti e adolescenti, deve prevedere percorsi clinici multidimensionali, grazie al coinvolgimento di differenti figure professionali e ad una pluralità di strumenti. 

Così, alla psicoterapia individuale si possono affiancare la presa in carico medico-nutrizionale, i gruppi di parola, proposte laboratoriali espressivo-creative e di movimento che mettono al centro tanto il corpo quanto la parola, tanto la dimensione individuale quanto quella gruppale. Sono spazi di cura plurali, che dialogano tra loro, rendendo più compatto e integrato l’intervento. Nella clinica emergono alcuni aspetti rilevanti di questa integrazione.

IL GRUPPO E LA MOLTEPLICITÀ DEL SETTING

➡️ attivano maggiormente preadolescenti e adolescenti, che si confrontano con lo sguardo dell’altro e portano in terapia più contenuti rispetto al singolo percorso individuale;

➡️ offrono la possibilità di comunicare il malessere e condividere le proprie fragilità, anche proiettando parti di sé in narrazioni creative, stimolate dalla partecipazione al laboratorio stesso, mediante la socializzazione e il rispecchiamento tra i pari, potenti strumenti per raggiungere il cambiamento.

Nel gruppo ci si può “esprimere creando” e “muovere pensando”, portando a ulteriori movimenti, trasformativi ed evolutivi, del singolo utente.

IL CORPO

Attraverso le attività laboratoriali di movimento:

➡️ si può scoprire che il proprio corpo, che ha fatto esperienza di fatiche, sguardi e giudizi, può trovare una propria comodità, una propria zona di comfort e uno spazio sicuro. Il corpo può essere accolto nelle sue risorse e non solo attaccato o percepito nei suoi limiti e nelle proiezioni mortifere e svalutanti caratteristiche dei DNA, introducendo un dinamismo a più livelli nel lavoro psicologico;

➡️ aumenta la capacità di riconoscere il rapporto tra la sofferenza mentale e il cibo; viceversa, diminuiscono i meccanismi difensivi di scissione fra parti di sé sentite come non comunicanti.

Il corpo visto, nominato e riconosciuto può allora entrare a pieno titolo nelle sedute di terapia, non unicamente come simbolo ma anche come elemento di realtà, verso il quale è possibile avere uno sguardo compassionevole.

L’immagine scelta è un’installazione dell’artista Alessia Rizzo @rizlaleee.

🎯 #coloriamocidililla per combattere lo stigma nei confronti dei DNA, per accogliere disagio e sofferenza, per offrire accesso a percorsi di cura rispettosi dell’interezza e dell’unicità della persona nella molteplicità delle sue manifestazioni.

Evento AGIPPsA “Manifesto Psicoanalitico dell’Adolescenza. Il diritto di crescere”

Il 20 Gennaio 2024 a Torino sarà presentato il Manifesto Psicoanalitico dell’Adolescenza, intitolato “Il diritto di crescere”, redatto dall’Associazione dei Gruppi Italiani di Psicoterapia dell’Adolescenza (AGIPPsA ETS).

Il Manifesto è stato presentato a Roma alle Istituzioni centrali, proprio vista l’urgente necessità di evidenziare chiaramente la diffusione e la gravità del malessere adolescenziale, con la responsabilità impellente di trovare soluzioni.

XII Giornata del Fiocchetto Lilla

In occasione della XII Giornata del Fiocchetto Lilla, il Centro GAPP-FIDA di Alessandria, in rete con gli altri Centri della FIDA, riflette sull’importanza del sostegno ai genitori di adolescenti con disturbi alimentari.

Riproponiamo una parte del cortometraggio “Anoressia: dal sintomo alla malattia” per condividere quanto sia fondamentale accogliere i genitori nel percorso terapeutico del figlio/a che manifesta un disturbo alimentare, con l’obiettivo di co-costruire una tela di significati attorno alla storia del sintomo. La sofferenza del figlio/a sconvolge la famiglia, attacca il corpo, minacciandone la sopravvivenza, grida aiuto, ma al contempo restituisce una sensazione di impotenza. Per questo il sostegno ai genitori è necessario.

Ecco il link al cortometraggio completo: https://youtu.be/RoX8IZ2RRTk