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Altre forme del disturbo

L’iperfagia prandiale è caratterizzata dall’assunzione di grandi quantità di cibo prevalentemente durante i pasti. All’assenza di malessere psicologico legato all’assunzione degli alimenti, si unisce il piacere del cibo e il controllo sulle quantità assunte. Gli eccessi alimentari possono determinare l’insorgenza di una obesità marcata qualora tale comportamento sia frequente, ma il peso può rimanere entro i limiti del sovrappeso quando l’iperfagia risulta essere episodica.

Piluccare (grazing, snacking, grignotage): ossia il mangiucchiare piccole quantità di cibo, soprattutto alimenti altamente calorici, durante buona parte della giornata. Si rileva la tendenza a mangiare in risposta a noia o malesseri fisici vari, pur rimanendo inalterato il piacere del cibo

Night-eating Syndrome (NES): caratterizzata da anoressia diurna e iperfagia serale, in cui è consumato il 50 % o più dell’introito energetico. Questo comporta forti disturbi del sonno, difficoltà ad addormentarsi e continui risvegli durante la notte, durante i quali il soggetto tende ad assumere nuovamente cibo.

Disturbo Notturno del Sonno associato al Disturbo dell’Alimentazione (SRED, Sleep-Related Eating Disorder): è primariamente considerato un disturbo del sonno, nello specifico una parasonnia, nonostante abbia caratteristiche simili al Disturbo da alimentazione incontrollata. Il cibo ingerito è generalmente ricco di grassi o di zuccheri, si tratta spesso di quel cibo che le persone si negano da sveglie. L’assunzione di cibo avviene in uno stato di sonno profondo e al risveglio nella maggior parte dei casi non vi è alcun ricordo dell’episodio.

La disfagia funzionale (o fobia del cibo) è caratterizzata dalla difficoltà nel deglutire, paura di vomitare o di soffocare. Non si rileva la preoccupazione per il corpo e per la forma, né un disturbo dell’immagine corporea. Si tratta di un disturbo che appare con frequenza durante l’infanzia. Spesso i bambini che ne soffrono hanno visto qualcuno vomitare, fare fatica a deglutire o quasi soffocare, cosa che ha prodotto in loro ansie e paure tali da determinare il disturbo.

La sindrome del vomito ciclico è caratterizzata da episodi ricorrenti e prolungati di vomito, nausea e prostrazione intensi senza alcuna causa apparente. Gli episodi si risolvono spontaneamente e sono simili gli uni agli altri per sintomi e durata. Compaiono in modo spesso imprevedibile e di solito si concludono all’improvviso indipendentemente dal trattamento.

La sindrome del masticare e sputare (chewing and spitting): i soggetti che presentano questo disturbo masticano e sputano, senza deglutirle, grandi quantità di cibo.

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