Disagio nello studio – stress universitario

Nella gran parte della società contemporanea, la scuola rappresenta, spesso, il primo Altro istituzionale differente dalla famiglia che un soggetto incontra nella propria esistenza. Inoltre, è anche tra i principali luoghi in cui inizia la socializzazione con i pari. Già queste due caratteristiche le attribuiscono una funzione complessa e di rilievo.

L’ingresso ad ogni ciclo scolastico, così come, più avanti, quello nel mondo del lavoro, conduce, inevitabilmente, a sperimentare responsabilità inedite – tempi e spazi nuovi, regole, limiti, richieste, impegni, scelte… – e, anche, momenti di difficoltà – sentire di non corrispondere alle presunte aspettative, patire la valutazione da parte dell’altro o il confronto con i compagni, l’incontro con il sapere e l’ignoto… In aggiunta, sopratutto con l’ingresso all’Università, può entrare in gioco anche un trasferimento dal territorio di provenienza e l’incontro con diversi stili/ritmi di vita: l’ebbrezza per una maggiore autonomia si accompagna ad un distacco dalla famiglia e da altri legami affettivi con effetti, a volte, inaspettati.

In alcuni frangenti, questa complessità può disorientare, limitare le capacità e la soddisfazione nello studio, oppure può interferire nella relazione con gli altri, comportare un risvolto di solitudine, ansia da prestazione o altre forme di disagio psicologico. Il malessere può manifestarsi in varie modalità, dall’irrequietezza per un’interrogazione/esame, circoscritta e gestibile, a un disturbo nel corpo o nel pensiero più complicato da affrontare: una patologia alimentare, una difficoltà del sonno, panico, depressione oppure alterazione dell’umore, aggressività o insoddisfazione costante.

Una risposta sintomatica frequente nella clinica contemporanea è la spinta alla performance, una rincorsa continua ed estenuante al risultato di eccellenza, al dimostrare di sapere, di non avere mancanze; per qualcuno è un modo per illudersi di poter mantenere sotto controllo ciò che inquieta.

La scuola/l’Università diviene l’occasione per il manifestarsi di un malessere con origini più profonde che si possono indagare tramite l’aiuto di un terapeuta, così da poter, anche, riattivare la pulsione vitale e la funzione di crescita stimolante proprie della formazione.

I terapeuti dell’Associazione Kliné hanno una lunga e consolidata esperienza nel disagio particolare che i giovani si trovano ad affrontare sia durante gli studi che nell’affacciarsi al mondo del lavoro.

Data l’internazionalizzazione delle Università milanesi, i colloqui e le terapie si possono svolgere anche in francese, inglese e spagnolo.

Associazione Kliné-FIDA Milano