FIDA aderisce alla Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, contro i disturbi alimentari

La Federazione Italiana Disturbi Alimentari (FIDA) aderisce alla quarta Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla prevenzione di anoressia, bulimia, obesità e di tutte le patologie legate ai disturbi del comportamento alimentare (DCA).
Alcuni anni fa i genitori di Giulia hanno creato l’associazione “Mi Nutro di Vita” e istituito, per il 15 marzo, la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla per ricordare Giulia e per sostenere tutte le persone che soffrono di disturbi alimentari.

La giornata nazionale del FIOCCHETTO LILLA sarà caratterizzata da tanti eventi organizzati in tutta Italia per condividere questo problema, per dire che si può vincere contro questa malattia, che conoscere il disturbo alimentare vuol dire riconoscerne i sintomi ed essere quindi in grado di combatterli e sconfiggerli.

FIDA è presente in 9 città (Alessandria, Ancona, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Salerno, Torino, Verona) dove svolge attività di prevenzione e formazione rivolte a famiglie, scuole, strutture sanitarie pubbliche e private. La Federazione riunisce associazioni costituite da Psicologi, Psicoterapeuti, Medici, Nutrizionisti e Psichiatri con lunga esperienza nell’ambito della prevenzione, della formazione e della cura dei disturbi alimentari.
Obiettivo della Federazione è diffondere il modello multidisciplinare integrato di cura e un approccio psicoanalitico al trattamento di queste patologie.
Sul sito www.fidadisturbialimentari.it informazioni sui disordini del comportamento alimentare e sulle attività promosse da FIDA e dalle associate.

Le iniziative FIDA per la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla 2017:

          10 Marzo: COMUNICATO STAMPA, VI EDIZIONE FESTIVAL CINEMATICA – IMMAGINE IN MOVIMENTO alle ore 21,00 al Cinema Azzurro in Via Tagliamento, 35, incontro dal tema:

 IO E’ UN ALTRO – soggetto e alterità nel disagio psichico e nei disturbi alimentari.

Proiezione della versione definitiva del documentario EAT ME sui disturbi del comportamento alimentare di Ruben Lagattolla e Filippo                          Biagianti prodotto da Centro Heta, e Fanpia Onlus in collaborazione con Villa Miralago. Ospite d’onore PAOLA BIANCHINI, filosofa ed esperta nei disturbi alimentari intervistata da Federico Paino, attore ed operatore del Centro Heta. Parteciperanno Filippo Biagianti, regista del film Eat Me e Valerio Cuccaroni Presidente dell’Associazione Nie Wiem.

         15 Marzo: 6° GIORNATA FIOCCHETTO LILLA – GIORNATA NAZIONALE SUI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE gli operatori del Centro per disturbi alimentari “Oltre….a riveder le stelle”, saranno a disposizione dei ragazzi all’interno dell’INFORMABUS in                            Piazza Roma ad Ancona per rispondere alle domande e dare informazioni. Verranno proiettati video sui disturbi alimentari e distribuiti depliant informativi delle iniziative in corso.

  • FIRENZE: -Centro DEDALO- Psicoanalisi Laica Fiorentina- in collaborazione con il Centro HETA-Ancona

COMUNICATO STAMPA PER SABATO 18 MARZO 2017, in occasione della giornata nazionale del “Fiocchetto Lilla”

Del corpo  e delle altre storie, corpo e cibo nell’immaginario fiabesco

Sabato 18 Marzo 2017

Piazza Salvemini 18, Firenze

interverranno:

 Adalinda Gasparini, psicoanalista, presidente Fairitaly Onlus

  Federico Paino, operatore Heta-Fida Ancona, attore e speaker

  Laura Cioni, psicologa-psicoterapeuta Dedalo-Fida Firenze

  • NAPOLI: Dipartimento di Psicoanalisi applicata alla Coppia e alla Famiglia – Area Disturbi Alimentari – FIDA – Napoli

15 Marzo: 6° GIORNATA FIOCCHETTO LILLA – GIORNATA NAZIONALE SUI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

“OPEN DAY” Giornata di incontro gratuita, un’ opportunità  di contatto e confronto per:

– incontrare i nostri operatori

– ricevere una consulenza gratuita

– conoscere le nostre attività

Sintesi Seminario Teorico-Clinico FIDA 21 Novembre 2015

SEMINARIO TEORICO-CLINICO FIDA2015 SEMINARIO TEORICO-CLINICO FIDA2015

Il 21 Novembre 2015 si è tenuto a Roma il Seminario Teorico-Clinico FIDA dal titolo “L’intervento sul corpo nell’équipe multidisciplinare ad orientamento analitico: presentazioni cliniche sulle criticità del trattamento integrato nei DCA”. Giornata di studio nata con l’intento di condividere e riflettere sulle modalità di lavoro adottate dalle équipe delle varie sedi FIDA rispetto all’integrazione, nella cura dei DCA, dei due versanti: quello medico e quello psicologico.

Si è discusso, nello specifico, a partire dai contributi forniti dalle équipe delle Associazioni: Il Corpo Specchio (sede FIDA di Verona), Kliné (sede FIDA di Milano), GAPP (sede FIDA di Alessandria) e DAI (sede FIDA di Roma).

Gli interventi hanno inteso mostrare come sia di primaria importanza l’integrazione delle diverse figure professionali che compongono l’équipe al fine di consentire un’impostazione efficace del percorso terapeutico. Attraverso i contributi forniti si è riflettuto sul lavoro svolto dal medico nutrizionista, lavoro che non può ridursi all’espressione somatica e al sintomo poiché è necessario accedere al mondo interno del paziente. Si è riflettuto sulla modalità di annodamento dell’intervento medico e psicologico, in particolare quando si è alle prese con l’anoressia, condizione che comporta il dover tenere insieme da un lato l’esigenza di un intervento medico nella cura che tenga conto dell’apertura del soggetto a riceverlo e, al contempo, la necessità nei casi di anoressia in fase restrittiva, di un intervento medico d’urgenza, che non può attendere i tempi di soggettivazione del paziente.

Ogni componente dell’équipe conserva la propria identità professionale e il proprio spazio, che confronta con l’identità e lo spazio dell’altro professionista. L’Istituzione funziona da terzo a cui l’équipe fa appello nel lavoro di costruzione della domanda e nella direzione della cura. E’ importante evitare che l’équipe curante ripeta le dinamiche disfunzionali delle patologie che cerca di curare e che si impegni a porre la massima attenzione nel registrare, individuare e discutere questi disfunzionamenti. Viene messa in luce la necessità di costruire un approccio interdisciplinare che garantisca una presa in carico unitaria del paziente e dei suoi familiari. Di primaria importanza risulta essere la costruzione del momento iniziale della cura, sia da parte del medico che dello psicoterapeuta, affinché l’approccio integrato possa funzionare. Si tratta di una collaborazione capace di tenere conto delle dinamiche gruppali e della necessità di curare, sviluppare e continuamente ri-apprendere dall’esperienza questa capacità di cooperazione che non può mai essere data per scontata.

Cibo e Umanità: mangiare (il) Bene

expo 1

Importante incontro all’Expo di Milano a cui Fida sarà presente con il centro Fida Ancona
per proporre una riflessione attraverso immagini, storie e testimonianze dirette sul tema
CIBO e UMANITA’ di cui tratta il convegno, sapientemente organizzato dalla comunità residenziale di Villa Miralago.
Nell’occasione verranno proiettati il video STORIA DI UNA RESISTENZA di Federica Amichetti e il trailer del film
documentario EAT ME realizzato grazie alle testimonianze dirette di ragazzi e genitori di un centro di cura per adolescenti
ad Ancona di cui la Dott.ssa Giuliana Capannelli, che presenzierà i lavori a Milano, è psicoterapeuta referente.
Il documentario verrà poi presentato in anteprima ad Ancona giovedì 29 ottobre.

Campagna di sensibilizzazione e prevenzione: “Togliti un peso, fatti aiutare”

L’obesità è una patologia complessa: “Togliti un peso, fatti aiutare”

Anche quest’anno FIDA, Federazione Italiana Disturbi Alimentari, lancia in tutta Italia, nel mese di ottobre 2015, una campagna di sensibilizzazione e prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Obesità (il 10 ottobre) e della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (il 16 ottobre).

“Togliti un peso, fatti aiutare!”, questo lo slogan con cui, in tutte le sedi FIDA del territorio nazionale, si organizzano iniziative di prevenzione e informazione.

Per tutto il mese i Centri FIDA organizzeranno conferenze nelle scuole di ogni ordine e grado, rivolte ad insegnanti, alunni e genitori, per sensibilizzare e prevenire il rischio di obesità.

L’obesità è una patologia complessa, multifattoriale e in continua espansione, che colpisce il 20% della popolazione giovanile.

Le persone in sovrappeso o obese, sono le più colpite da discriminazioni, pregiudizi e stereotipi in quanto è credenza diffusa che il comportamento alimentare sia totalmente sotto il nostro controllo e che, di conseguenza, se si è grassi sia colpa nostra. Queste persone vengono frequentemente considerate come pigre, deboli, senza forza di volontà, senza disciplina e controllo. Purtroppo, l’aumento di peso non dipende solo dalla nostra volontà ma da fattori genetici, psicologici e sociali.
I bambini e i ragazzi obesi spesso si sentono a disagio, si vergognano, arrivando fino ad autoescludersi dalla vita sociale e dalle attività ludiche e motorie; non sentendosi accettati si chiudono in casa, utilizzando ancora di più il cibo come consolazione e instaurando così un pericoloso circolo vizioso dal quale, senza aiuto, è molto difficile uscire.

I nostri esperti, psicologi, psicoterapeuti, nutrizionisti e dietisti, saranno disponibili ad aiutare all’interno delle scuole insegnanti, ragazzi e genitori, ad individuare ed elaborare i pregiudizi e gli stereotipi legati all’obesità e prevenire i disagi che ne possono conseguire.
Per i dettagli delle iniziative è possibile prendere contatto con le singole sedi:

Alessandria – GAPP – 013.1325369 – 331.9424071 – [email protected]
Piazza Garibaldi, 21 – 15121- Alessandria
Ancona e Perugia – Centro HETA – 071.31868 – 380.2118180 – [email protected]
Piazza Armando Diaz, 2 – 60123 – Ancona
Firenze – Dedalo – 327.1272917 – [email protected]
Via Masaccio, 116 – 50132 – Firenze
Milano – Klinè – 342.7619685 – [email protected]
Via Andrea Maffei, 18 – 20135 – Milano
Napoli – Centro ADA – 342.7203755 – 081.7146362 – [email protected]
Via Manzoni, 26/b – 80123 – Napoli
Roma – Associazione DAI – 06.42020785 – [email protected]
Via Sallustiana, 1A – 00187 – Roma
Salerno – FORT-DA – 089.755051 – [email protected]
Via Santa Margherita, 36 – 84129 – Salerno
Torino – CENTRO CPF – 011.7719091 – [email protected]
Via Felice Cordero di Pamparato, 6 – 10143 – Torino
Verona – Il Corpo Specchio – 045.8013574 – [email protected]
Via Giardino Giusti, 4 – 37122 – Verona

FIDA aderisce alla Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla contro i disturbi alimentari

SEMINARIO TEORICO-CLINICO FIDA2015 SEMINARIO TEORICO-CLINICO FIDA2015

FIDA con “Fiocchetto Lilla”

Comunicato Stampa

 

La Federazione Italiana Disturbi Alimentari (FIDA) aderisce alla quarta Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla prevenzione di anoressia, bulimia, obesità e di tutte le patologie legate ai disturbi del comportamento alimentare (DCA).
Alcuni anni fa i genitori di Giulia hanno creato l’associazione “Mi Nutro di Vita” e istituito, per il 15 marzo, la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla per ricordare Giulia e per sostenere tutte le persone che soffrono di disturbi alimentari.

La giornata nazionale del FIOCCHETTO LILLA sarà caratterizzata da tanti eventi organizzati in tutta Italia per condividere questo problema, per dire che si può vincere contro questa malattia, che conoscere il disturbo alimentare vuol dire riconoscerne i sintomi ed essere quindi in grado di combatterli e sconfiggerli.

FIDA è presente in 9 città (Alessandria, Ancona, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Salerno, Torino, Verona) dove svolge attività di prevenzione e formazione rivolte a famiglie, scuole, strutture sanitarie pubbliche e private. La Federazione riunisce associazioni costituite da Psicologi, Psicoterapeuti, Medici, Nutrizionisti e Psichiatri con lunga esperienza nell’ambito della prevenzione, della formazione e della cura dei disturbi alimentari.
Obiettivo della Federazione è diffondere il modello multidisciplinare integrato di cura e un approccio psicoanalitico al trattamento di queste patologie.
Sul sito www.fidadisturbialimentari.it informazioni sui disordini del comportamento alimentare e sulle attività promosse da FIDA e dalle associate.

 

Le iniziative FIDA per la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla 2015

• ANCONA – Centro Heta – Piazza Diaz 2, 60123
www.fidadisturbialimentari.it/heta[email protected] – tel. 071 31868 – 380 2118180

13 – 14 – 15 marzo
Banchetti informativi con volontari Fanpia, Heta e Fondazione Salesi in Piazza Roma, in Piazza Diaz all’Ospedale Salesi e all’Ospedale Torrette. In Corso Amendola e nelle vie del Centro di Ancona le vetrine saranno addobbate a tema.

14 marzo
Flash mob “IO SONO GIULIA” per le strade del Centro a partire dalle ore 16,00. Incontro con la stampa e dibattito aperto al pubblico in collaborazione con l’Informagiovani di Piazza Roma con proiezione del video “NOaiDCA” e “Storia di una resistenza” a partire dalle ore 17.00.

15 marzo
Eventi interattivi e informazioni sui DCA in Piazza Diaz e Viale della Vittoria a partire dalle ore 10.00.
Cena solidale organizzata in collaborazione con il Rotary Club Ancona 25-35 presso l’Osteria della Piazza alle ore 20.00 (per informazioni e per prenotazioni: 335 5980085).

NAPOLI – ADA Area Disturbi Alimentari – Via Manzoni 26/b, 80123
www.fidadisturbialimentari.it/ada[email protected] – tel. 081 7146362

15 marzo
Banchetti informativi in via Scarlatti con psicoterapeuti e dietisti che distribuiranno materiale informativo e saranno disponibili per fornire informazioni a chiunque ne faccia richiesta.

L’Obesità è una patologia complessa: Togliti un peso, fatti Aiutare!

Obesità Ancona - Centro HETA - FIDA Disturbi Alimentari Obesità Ancona - Centro HETA - FIDA Disturbi Alimentari

Continua anche quest’anno la campagna anti-obesità che FIDA lancia in tutta Italia nel mese di ottobre in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Obesità (10 ottobre) e la Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre).

“Togliti un peso, fatti aiutare!”, questo lo slogan con cui, in tutte le sedi FIDA del territorio nazionale, si organizzano iniziative di prevenzione e informazione e si propongono colloqui gratuiti per pazienti e familiari.

A livello mondiale l’OMS ci ricorda che più di 1,5 miliardi di adulti di età maggiore di 20 anni è in sovrappeso (dati del 2011). Questi valori sono raddoppiati rispetto a quelli del 1980 e le proiezioni stimano che entro il 2015 circa 2,5 miliardi di adulti saranno sovrappeso e 700 milioni di essi saranno obesi.

In Italia più di 4 adulti su 10 (42%) sono in eccesso ponderale.

Per quanto riguarda l’obesità giovanile: oggi la prevalenza in Europa risulta essere 10 volte maggiore rispetto agli anni Settanta.

Questo fenomeno ha degli impatti significativi sulla collettività dal punto di vista dei costi legati al trattamento della malattia e delle sue complicanze: la spesa sanitaria sostenuta da un obeso è in media il 25% più alta di quella di un soggetto normopeso. Ma l’obesità ha anche altissimi costi indiretti: emarginazione scolastica e lavorativa, riduzione della produttività, morti premature, problemi psicosociali e relazionali, scarsa qualità della vita.

L’obesità non è dunque solo un problema del singolo e non possiamo pensare all’obesità come a un problema relativo esclusivamente al peso del corpo. E’ piuttosto il peso delle emozioni e delle relazioni quello che emerge in primo piano come conseguenza dell’obesità.

E’ per questo che nei Centri FIDA non si parla innanzitutto di calorie, diete, aspetto fisico, ma si ascolta la domanda soggettiva con il suo carico di sofferenza, difficoltà, paure. Il lavoro nutrizionale accompagna quello psicologico per facilitare certi passaggi, aiutare a sostenere un limite e favorire un cambiamento nel momento in cui la persona può farsene carico.

Oltre ai colloqui con i singoli professionisti, nei Centri FIDA è possibile intraprendere un percorso di gruppo psicoterapeutico o psico-nutrizionale in cui si arriva a far sì che sia la parola condivisa ad alimentare il soggetto al posto del cibo; l’esperienza comune a far emergere ciò che spesso rimane sepolto nell’involucro esterno portato in evidenza dai chili di troppo; ed il sostegno attivo dei terapeuti, ciascuno dalla propria posizione, a facilitare l’individuazione delle risorse personali da mettere in atto nel percorso.

Per tutto il mese di Ottobre nei Centri FIDA è possibile effettuare colloqui gratuiti con psicologi e nutrizionisti. Verranno inoltre promossi incontri, conferenze e convegni scientifici, in varie città d’Italia.

 

Colloqui gratuiti per tutto il mese di ottobre per problemi di sovrappeso e obesità previo appuntamento presso le sedi di: 

 

Piazza Garibaldi, 21 – 15121- Alessandria

Piazza Armando Diaz, 2 – 60123 – Ancona

Via Masaccio, 116 – 50132 – Firenze

Via Andrea Maffei, 18 – 20135 – Milano

Via Manzoni, 26/b – 80123 – Napoli

Via Sallustiana, 1A – 00187 – Roma

Via Santa Margherita, 36 – 84129 – Salerno

Via Felice Cordero di Pamparato, 6 – 10143 – Torino

Via Giardino Giusti, 4 – 37122 – Verona

 

Incontri, dibattiti, convegni e iniziative per tutto il mese di ottobre su obesità e sovrappeso nelle sedi di

 

ALESSANDRIA(data in via di definizione)

Sede Centro GAPP, Serata di approfondimento delle tematiche riguardanti l’obesità e l’importanza di un’equipe multidisciplinare per la cura di questo disturbo in collaborazione con l’Ordine dei Farmacisti.

ANCONA: Giovedì 2 e giovedì 30 ottobre ore 18,00

Sede Centro HETA, Parliamo di….Obesità e sovrappeso. Incontro con la psicologa e la nutrizionista del Centro per dipanare dubbi, domande, curiosità e approfondire le conoscenze. Per saperne di più…

FIRENZE: (data in via di definizione)

Sede Associazione DEDALO, Serata a tema sull’obesità infantile e adulta in collaborazione con una compagnia teatrale.

MILANO: Venerdì 10 ottobre ore 18,00

Sala Conferenze Ospedale di Esine (BS), Convegno Conoscere i Disturbi dell’Alimentazione. Interverranno Marcello Morale (psicoterapeuta) e Diana Scatozzola (nutrizionista) dell’associazione Kliné. Per saperne di più…

NAPOLI: (date in via di definizione)

Sede Centro ADA, Incontri seminariali focalizzati sul tema con docenti, genitori e medici di base. Tavola rotonda con esponenti della Regione Campania. Per saperne di più…

ROMA: Giovedì 30 ottobre ore 17,00

Sede Associazione DAI, Incontro di gruppo condotto da una psicoterapeuta, un’endocrinologa e una nutrizionista. Verrà dato spazio a domande, dubbi o curiosità. Per saperne di più…

SALERNO: (data in via di definizione)

Sede Associazione FORT-DA, Giornata di cineforum sul tema dell’obesità e spazio al dibattito con i partecipanti.

TORINO: Venerdì 24 ottobre ore 18,00

Sede Centro CPF, Proiezione di un film sull’obesità. A seguire si potranno avere informazioni, approfondimenti e chiedere spiegazioni intorno alla cura delle problematiche legate a sovrappeso e obesità. L’incontro è a cura del nutrizionista e di una psicoterapeuta del Centro. Per saperne di più…

L’approccio psicoanalitico nella cura dei disturbi del comportamento alimentare

Nella società attuale i disturbi alimentari interessano un’ampia fascia di persone. Accanto alle forme più conosciute (anoressia, bulimia, binge eating) si stanno diffondendo nuovi disagi che si manifestano attraverso un’attenzione eccessiva all’alimentazione corretta (ortoressia) e una ricerca esasperata del fisico atletico e muscolarmente ipertrofico (vigoressia).

La richiesta di aderire ad un ideale di perfezione e bellezza, così insistentemente proposto dalla società, può incontrarsi con aspetti di fragilità personale, un’immagine distorta o negata del proprio corpo, difficoltà nel delicato processo di separazione-individuazione o una particolare costellazione di fantasie inconsce, trovando espressione in un rapporto con il cibo difficile o patologico.

Crescere comporta accettare una nuova immagine di sé, la separazione dagli antichi oggetti d’amore, il superamento della dipendenza e dell’illusione di onnipotenza propria dell’età infantile. Se il conflitto necessario per portare a termine in modo ottimale la propria maturazione non può essere vissuto, l’accettazione di confini e limiti, sia intrapsichici che interpersonali, può divenire molto difficoltosa.

Il rapporto con il cibo è calato nel rapporto con l’altro, a tal punto che spesso lo rappresenta. Ha a che fare quindi con dinamiche di relazione familiare, sociale, culturale, oltre che con aspetti profondi e antichi legati alle esperienze di relazione primaria.

E’ per questi motivi che il trattamento terapeutico dei disturbi del comportamento alimentare dovrebbe prendere in considerazione la persona nella sua interezza, considerando la manifestazione evidente del disturbo come un sintomo che non può essere risolto senza un lavoro sulla causa che lo ha reso manifesto.

L’approccio multidisciplinare integrato a orientamento psicoanalitico ha tra i suoi obiettivi un lavoro sulla personalità del paziente e sul dolore che il sintomo esprime, la valutazione di eventuali comorbilità psicopatologiche che possono determinare notevole variabilità del decorso clinico, l’evitamento delle ricadute e dello spostamento del sintomo da una sindrome ad un’altra. Spesso, infatti, un trattamento che miri solo alla risoluzione diretta del sintomo può risultare poco adatto per questo tipo di disturbi poiché non tiene in considerazione la struttura di personalità sottostante.

Il rischio di un approccio terapeutico circoscritto al sintomo è infatti quello di continuare a non dare un senso a ciò che attende proprio di essere significato per divenire finalmente elaborabile all’interno di una relazione.

Ogni movimento verso l’autonomia della persona passa attraverso l’incontro con il reale, con le pulsioni, con le frustrazioni, con l’impotenza, la mancanza e il limite. L’esperienza di un oggetto troppo reale e presente può rendere difficile una buona separazione e integrazione del sé e lo sviluppo di una capacità di pensare e di simbolizzare l’altro e la realtà.

Fantasie, pensieri primitivi, terrori indicibili rimangono incistati nel corpo senza riuscire a trovare un’altra forma di comunicazione.

L’approccio psicoanalitico cerca di dare voce a quanto non detto e non pensato, di rendere pensabili contenuti caotici e scissi, di elaborare vissuti legati alla trasmissione trans-generazionale, di sviluppare una capacità di mentalizzazione e di simbolizzazione che possa superare e significare esperienze sensoriali e corporee e di accedere ad un pensiero astratto in grado di tollerare l’attesa e l’assenza. Questi cambiamenti sono possibili solo attraverso una relazione con l’altro che non sia centrata sul disturbo fisico, ma che sappia mantenere saldo il rapporto, troppo spesso scisso, tra mente e corpo, con uno sguardo rispettoso sulla complessità di un problema multideterminato, caratterizzato da numerosi fattori eziologici.

Proprio la complessità del disturbo richiede pertanto una presa in carico integrata da parte di una equipe di specialisti: colloqui preliminari, un lavoro di terapia individuale o di gruppo, terapie espressive, monitoraggio dei parametri medico-nutrizionali, un supporto per le famiglie, l’eventuale ricorso ad una consulenza psichiatrica, un percorso presso le istituzioni residenziali e semiresidenziali e un ricovero ospedaliero o ambulatoriale, se necessario.

Frequentemente, infatti, i disturbi del comportamento alimentare sono in comorbilità con altre patologie o sintomi che possono renderne più complesso il trattamento (depressione maggiore, disturbi d’ansia, fobie, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi dell’umore, altre forme di dipendenza, aspetti ipomaniacali…).

Per evitare la cristallizzazione di questo disturbo risulta determinante un lavoro di prevenzione e una diagnosi precoce.

Chi sono gli specialisti di Kliné FIDA Milano e come nasce l’Associazione? Lo chiediamo ai diretti interessati

Centro Disturbi Alimentari Milano - KLINé - FIDA Milano Centro Disturbi Alimentari Milano - KLINé - FIDA Milano

L’Associazione Kliné si costituisce l’8 marzo 2012 a Milano come membro della Federazione Italiana Disturbi Alimentari. L’équipe è costituita da persone che hanno condiviso nel corso di diversi anni un impegno continuativo nell’ambito dei disturbi alimentari, sia sul piano della ricerca teorico-clinica, sia del trattamento.

La scelta di Kliné è stata fin dagli inizi quella di estendere il suo ambito di azione dal campo dei disturbi alimentari a quello più ampio delle dipendenze patologiche. L’“oggetto” della dipendenza non è infatti necessariamente una sostanza, ma può essere anche un’abitudine, un pensiero, una determinata modalità di relazione. In questo senso si può dipendere dall’astensione dal cibo, come dall’uso della tecnologia o dall’alcool.

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In quale contesto opera Kliné? Qual è la diffusione dei DCA a Milano e in Lombardia?

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Risulta complesso in quanto le ricerche sono svolte su scala nazionale. Ciò che si evidenzia a partire dall’esperienza del nostro Centro è uno spostamento generale della domanda di cura da patologie legate alla restrizione alimentare a quelle concernenti l’eccesso, in particolare binge eating disorder (disturbo da alimentazione incontrollata), l’obesità e la bulimia.

È abbastanza frequente che possa stabilirsi un’alternanza, non solo tra periodi della vita (per esempio alcuni anni di anoressia seguiti da bulimia, o il contrario), ma anche in brevi archi di tempo, con abbuffate e digiuni frequenti. L’ambito dell’obesità è probabilmente quello in cui sono reperibili i dati epidemiologici più chiari e condivisibili.

Il sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) della ASL Milano riporta i seguenti dati, per gli anni 2009-2012: sul territorio metropolitano il 24,9% degli adulti tra i 18-69 anni si trova in situazione di sovrappeso (il 27,1% in Lombardia) e il 6,7% di obesità (il 8,6% in Lombardia). Tre persone su dieci risultano in eccesso ponderale. È una condizione che cresce con l’aumento dell’età, bassi livelli istruzione e condizioni economiche di svantaggio. Compare, inoltre, con maggior frequenza tra gli uomini.

Negli ultimi anni, in un’ottica di prevenzione, è stata data un’attenzione particolare allo studio della situazione DCA in età adolescenziale e pre adolescenziale e alla diffusione dell’obesità in età infantile. A questo proposito, il progetto Okkio alla SALUTE prende ad oggetto di indagine la condizione di bambini della terza classe della scuola primaria, su tutto il territorio nazionale. La scuola, infatti, viene considerata un ambiente che può sostenere e favorire corretti stili alimentazione e di cura del corpo.

Dall’indagine Okkio alla SALUTE 2012, risulta che in Lombardia vi siano valori di sovrappeso e obesità infantile decisamente inferiori rispetto alla media nazionale: il 18,5% dei bambini risulta in condizioni di sovrappeso (a fronte del 22,2% nazionale), il 6% di obesità (10,6% nazionale), il 74,5% in normopeso, l’1% in sottopeso, lo 0,8% con obesità severa. In particolare, i dati raccolti dalla ASL Milano nell’ambito di Okkio alla SALUTE non segnalano differenze significative rispetto al 2010: risultano in sovrappeso il 17,3% dei bambini, obesi il 4,9%, in normopeso il 77,3%, in sottopeso lo 0,5%.

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Chi sono i vostri pazienti?

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Per quanto riguarda i disturbi del comportamento alimentare risulta prevalente, come in passato, una richiesta d’aiuto da parte delle donne, anche se nuove forme di disagio legate ad un controllo rigido della forma fisica e dell’alimentazione si fanno sempre più strada anche tra gli uomini.

Su un altro versante, si rivolgono a Kliné soprattutto persone con forme atipiche di dipendenza, nelle quali il rapporto con una sostanza è spesso non centrale, essendo in molti casi la dipendenza legata ad “oggetti” apparentemente meno concreti, come per esempio modalità di entrare in relazione, attività pericolose o che generano sofferenza a se stessi e agli altri, pensieri insistenti che si fanno insostenibili, e altro.

Una persona può talvolta aver anche avuto una storia legata a droghe o alcool e, pur essendo arrivato a farne a meno o a ridurne drasticamente il consumo, rendersi conto che la sua dipendenza patologica, come la sofferenza che ne deriva, è sempre viva, essendosi magari spostata altrove. La maggior parte delle persone che si sono rivolte a Kliné durante questi primi due anni di vita dell’Associazione ha tra i 25 e i 45 anni, anche se l’attività del Centro è rivolta ad ogni fascia di età.

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Qual è il vissuto di chi si rivolge a voi?

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Molto spesso le persone si rivolgono a noi solo avendo prima convissuto con la loro sofferenza per molti anni, e dopo aver cercato di fronteggiarla da soli o successivamente ad altre esperienze di cura, talvolta negative, o interrotte per svariati motivi, o dai risultati che si sono rivelati temporanei. Può dunque essere difficile avviare un percorso terapeutico solido, in quanto la paura della dipendenza da un’altra persona, o di non farcela da soli, oppure il ricordo di esperienze negative nel passato rischiano di mettere sulle difensive.

È tuttavia estremamente importante, quando si cominciano ad avere delle difficoltà, affrontarle tempestivamente, dandosi il tempo di verificare, anche in un dialogo col terapeuta o con l’équipe di professionisti, la validità del percorso e i problemi che si stanno incontrando.

Anche se le cose possono essere difficili, soprattutto all’inizio, affrontare queste difficoltà e superarle, passo dopo passo, può essere molto importante, in quanto può aiutare a verificare il percorso che si sta facendo e a valutarne la solidità. Infatti può talvolta sembrare di essere immobili, quando invece si sta progredendo al proprio ritmo, con gradualità e con le proprie forze, verso una soluzione vivibile della propria situazione.

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Organizzate anche iniziative particolari?

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L’Associazione Kliné organizza, presso la propria sede, conferenze e incontriI momenti di Kliné – aperti al pubblico e/o ad operatori.

Nel corso dell’ultimo anno, Pamela Pace ha presentato il suo libro “Il domatore di leoni” incentrato sulle caratteristiche delle nuove famiglie. Un’altra occasione di riflessione è stata dedicata alla presentazione del numero 50 della rivista La psicoanalisi, “L’anoressica e l’inconscio”, che mette in rilievo ciò che l’esperienza clinica con le pazienti anoressiche può insegnare rispetto all’inconscio contemporaneo, alle sue trasformazioni e manifestazioni.

Con la presentazione del libro “Anoressia delle passioni” di Serena Libertà, Kliné ha inaugurato una serie di serate dedicate alle testimonianze di persone che, avendo fatto l’esperienza di un sintomo alimentare o dipendenza patologica, hanno trovato un modo di esprimere il loro percorso e la loro soluzione attraverso una produzione simbolica, come la scrittura o un’altra possibile forma di rappresentazione creativa.

A Kliné si riunisce, periodicamente, un gruppo di discussione clinica all’interno del quale si discute un caso in cui la sofferenza di un soggetto prende la forma di un disturbo alimentare. L’attenzione è posta, oltre alla logica, agli aspetti inediti e singolari di ogni situazione. Attraverso la pratica discorsiva e il contributo di tutti, l’obiettivo è di lasciarsi sorprendere da un sapere che nasce nelle pieghe e nello sviluppo stesso del discorso, nel passaggio di parola.

Di recente, Kliné ha svolto un intervento presso una scuola – il Liceo Scientifico Giordano Bruno di Cassano D’Adda – sul tema dei disturbi alimentari in adolescenza. Il contributo interessato e puntuale dei ragazzi ha costituito, per l’équipe, occasione di nuove riflessioni che potranno essere utili anche per future iniziative. In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, Kliné ha partecipato ad un incontro organizzato dal SISM Milano (Segreteriato Italiano Studenti Medicina), attraverso il contributo del proprio medico nutrizionista, Diana Scatozza.