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Apertura del Servizio di Ascolto ONLINE per DCA del Centro HETA – FIDA Ancona

Le tragiche notizie di Elisa, che sceglie di uccidere il suo corpo per non soffrire più nell’anima, e l’episodio, seppur meno grave molto più diffuso, della ragazzina che smette di mangiare dopo che una parola di troppo ha fissato un giudizio indelebile sul suo corpo, sono purtroppo solo le ultime di tante grida di aiuto dei giovani di oggi, i quali troppo spesso si trovano a rivolgere contro loro stessi la rabbia e la sofferenza incontenibile e inespressa.

I perché sono molteplici e gli esperti hanno più volte messo in luce i vari campi su cui può insidiarsi un disturbo alimentare: molte volte è la nostra società dei consumi ad essere sotto la lente di ingrandimento, società in cui il valore della cosa sostituisce quello della persona e dove non c’è più il senso del limite utile ad orientare il soggetto tanto più in crescita.

Ma la ricerca delle cause non risparmia la famiglia che, buona o cattiva che sia, può produrre il terreno fertile per l’innesco di un sintomo alimentare o quando l’eccesso di cure risponde al piano del bisogno più che a quello del desiderio, o per la mancanza di una funzione simbolica separativa, funzione centrale per la costituzione della persona e che si è andata perdendo ai nostri giorni.

Infine i perché possono essere legati alla struttura del singolo individuo che, nella modernità, è diventato fragile e ipersensibile, spinto verso un ideale di perfezione come punto di tenuta di una illusoria identità e incapace di sopportare la perdita e l’insuccesso volto com’è a offrire sempre la sua migliore prestazione.

Ma ogni storia è a sé e ogni situazione merita di essere ascoltata e compresa nella sua particolarità, astenendosi dallo scadere in interpretazioni e giudizi che possono avere solo il ruolo di chiacchiere da corridoio comunque lontane dalla realtà e dalla sofferenza individuale di cui non si può mai parlare dall’esterno.

Per questo, pur raccomandando alle agenzie comunicative di fare la massima attenzione nella gestione di informazioni delicate come queste anche per evitare di spingere all’emulazione, per quanto ci riguarda, come clinici e come operatori impegnati nell’informazione e la cura di questi disturbi, invece di dire la nostra su quello che è accaduto nella realtà di queste ragazze passate tristemente alla ribalta, abbiamo optato per mandare un segnale concreto a tutti coloro che hanno a che vedere, in un modo o nell’altro, con questo problema e che ne soffrono, sono in difficoltà o in dubbio.

Offriamo dunque sul nostro sito un piccolo spazio di parola tramite un servizio di domanda e risposta che abbiamo chiamato Ascolto Online aperto a tutti coloro che vorranno interloquire con degli esperti sui DCA, là dove le strutture pubbliche faticano a fornire le risposte necessarie a questo disagio che colpisce sempre più bambini, giovani e adulti e coinvolge in maniera spesso devastante anche le loro famiglie.

Crediamo infatti che solo con azioni concrete e positive si possa affrontare e contrastare la gravità di questi disturbi e che ciascuno abbia diritto di chiedere aiuto e di sperimentare che da questo problema se ne può uscire.

Ascolto ONLINE è il servizio di domanda e risposta che il Centro HETA offre alle persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare e alle famiglie, alla scuola o a coloro che entrano in contatto diretto e indiretto con una problematica legata al cibo e che vogliono parlarne e affrontarla.

In questo spazio si può trovare un ascolto qualificato ed attento a dubbi, domande e problemi che riguardano la persona con DCA o un suo familiare, un amico o un conoscente, ma si può anche solo porre una questione che interessa relativamente ai disordini alimentari nelle sue diverse manifestazioni.

La domanda o il problema che viene segnalato può essere posto in forma privata o, se ne viene consentita la pubblicazione, resa visibile anche da altri utenti in modo che coloro che accedono al servizio potranno leggere, commentare, rispondere, scambiarsi opinioni.

Sarà cura del Centro HETA dirottare le domande ai vari esperti dell’Associazione i quali provvederanno a rispondere privatamente o pubblicamente secondo la preferenza espressa.

E’ inoltre possibile richiedere un appuntamento telefonico con un terapeuta o domandare un primo colloquio gratuito presso il Centro Heta di Ancona o in una della sedi più vicine alla persona.

Il Centro si offre di raccogliere anche segnalazioni dirette da parte delle strutture, dei centri e degli operatori che lavorano sul territorio della Regione Marche nel campo dei DCA per effettuare una prima mappatura delle varie offerte terapeutiche che potranno essere segnalate a chi ne farà richiesta.

 

Il Presidente dell’Associazione HETA
Dott.ssa Giuliana Capannelli

Piazza Armando Diaz, 2 - 60123 - Ancona - [t] 071.31868 - ancona@fidadisturbialimentari.it - Mappa del Sito | Note legali e privacy

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