“Ti volevo dire” di D. Bresciani

CONSIGLIATO ai genitori

PAROLE CHIAVE: Voce, Passione, Scelta

 

E’ complicato “raccontare” questa storia; nel cercare le parole si rischia di oscurare la potenza del non detto, di quello che si sarebbe voluto dire ma non si è avuto il coraggio di fare, di ciò che è stato detto e non si può più ritirare, di quello che si vorrebbe ancora dire ma  invano.

La protagonista, Viola, una mattina scopre il padre morto sul letto e quindi, improvvisamente,  si ritrova  a dover affrontare una realtà molto diversa da come si sarebbe aspettata: vivere con il compagno della madre e il fratellastro, essere mandata in un collegio in Svizzera per studiare, affrontare il dolore per la perdita che si è reso palese attraverso  un ostinato mutismo selettivo.

Ma le sorprese non finiscono qua: Viola riceve in custodia un vecchio diario scritto dal  proprio padre che racconta la nascita e l’evoluzione di un amore giovanile con una ragazza londinese di nome Claire.

Ed è proprio attraverso le parole che questo padre non è mai riuscito a dire alla figlia e a Claire, (all’epoca del loro amore e quelle contenute nella lettera per lei ma che non ha fatto in tempo a spedire), che  Viola imparerà a conoscere l’umanità del genitore, trovando così un nuovo appiglio per superare il proprio dolore.

 

Giulia T.