“L’amore rubato” di D. Maraini

 

PAROLE CHIAVE: AMORE, VIOLENZA, SCELTA

 

Questo libro è una raccolta di storie.

Storie di donne le cui esistenze sono letteralmente in balia dell’altro: della sua parola, del suo desiderio di possesso, del suo capriccio, dei suoi gesti violenti, del suo modo di “amare”.

Sono storie di coraggio a volte, ma allo stesso tempo anche di rassegnazione o di non consapevolezza della propria condizione di oggetto.

Gli abusi fisici e verbali subiti  vengono molto spesso  conosciuti e riconosciuti da sempre, come elementi facenti parte dell’unica  (e perfettamente normale) condizione di moglie/compagna.

In queste storie l’autostima delle protagoniste viene progressivamente  logorata dal continuo ripetere di insulti, parole, urla  del partner che dicono sempre la stessa e maledetta cosa: “Tu, senza di me, non sei niente.”

Uno stillicidio vero e proprio.

Fino alla depressione.

Fino, se non alla morte fisica, ad una sospesa condizione di non-vita.

Occorre un lungo percorso, fatto di dolore e pazienza, per poter razionalmente comprendere il perchè si ci è ritrovati in situazioni simili e perchè è stato (o è ancora) così difficile allontanarsene.

E si arriva a definirla non propriamente una SCELTA LIBERA della donna, anche se la dipendenza (e il volerne o meno sapere qualcosa in più per avere una chance diversa) resta sempre e comunque una SUA RESPONSABILITA’.

A cui si aggiunge quella del partner, che al di là di tutto, ha alzato le mani, ha umiliato e logorato la dignità di un essere umano.

Ma la cosa che personalmente  mi resta ancora  difficile, al di là della messa a fuoco delle mie personali dinamiche incastranti,  è permettermi di  SCROLLARMI DI DOSSO la fatale debolezza dell’aver domandato, all’epoca, solo e soltanto AMORE.

 

Giulia T.