“La vita accanto” di M. Veladiano

CONSIGLIATO

PAROLE CHIAVE: Esserci, Talento, Ricominciare

 

Mi ha colpito subito il titolo di questo libro. Anzi per la precisione mi ha proprio chiamata. La vita accanto…. ma accanto a cosa? a chi?

Perché il titolo va oltre, a mio avviso, all’idea di una esistenza con l’obbligo di convivere con “qualcosa/qualcuno” di scomodo.

Il libro non parla di come sopravvivere a una disgrazia. Il titolo lo dice chiaro: VITA.

Nel caso della protagonista, che è nata brutta, si tratta di crearsi una vita attorno alla sua “bruttezza”; di riuscire  a spostare lo sguardo da questa cosa, che la marchia agli occhi dell’altro e che non si può cambiare, in modo da far emergere il suo essere Altro, nascosto.

In questa storia,  per Rebecca  sarà il pianoforte che le permetterà di crearsi un posto sostenibile nel mondo in cui poter essere cosi com’è, semplicemente.

Ripeto è un titolo a mio avviso applicabile a qualunque vissuto in cui la persona, per qualsiasi motivo consapevole/inconsapevole, sente di essere una specie di aborto, di avere un vizio genetico, un qualche tipo di “deformità” che la rende SBAGLIATA  e IMMERITEVOLE DI AMORE.

E’ un titolo in sostanza che rispecchia quello che io definisco la “guarigione” : una vita accanto a quella mancanza ad essere su cui si basa, inevitabilmente,  la nostra natura umana.

 

Giulia T.