“Finito e infinito” di A. Badiou

CONSIGLIATO

PAROLE CHIAVE: Matematica, Morte, Domande.

 

Il simbolo dell’infinito, ho deciso, sarà quello del mio primo e unico tatuaggio, qualora superassi la paura degli aghi. Semplicemente perché, come scrive Badiou in questo curioso libricino, “siamo capaci di infinito nel pensiero e nella creazione” e questo fa sì che l’uomo non sia condannato alla sua vita mortale.

 

Intorno al concetto di infinito ruotano da sempre l’arte e la matematica o in genere, le parole, le curiosità, le domande dell’essere umano.

Ovviamente, come qualunque termine che rimanda al suo opposto, l’infinito richiama subito alla mente l’idea di finitudine, e ciò crea, inevitabilmente, una sensazione di paura e terrore.

Questo perché il binomio infinito/finito ha sempre a che fare con la morte e l’angoscia.

 

Giulia T.