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Statuto

STATUTO

DEDALO

Psicanalisi Laica Fiorentina

 

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Art. 1

(Costituzione, sede, durata, oggetto sociale)

a) Ai sensi della legge 7 Dicembre 2000, n. 383 della L.R.T. 42/2002, e delle norme del codice civile in tema di associazioni è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Dedalo, Psicanalisi Laica Fiorentina”, con sede in Firenze Via di Villamagna 48/a, che ha durata a tempo indeterminato.

b) La sede operativa è stabilita in Firenze Via Masaccio, 116.

c) L’Associazione non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi nel pieno rispetto delle libertà e dignità degli associati E’ esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati.

In particolare l’associazione si pone come finalità istituzionali:

– L’Associazione Dedalo, Psicanalisi Laica Fiorentina, non ha fini di lucro ed è costituita per promuovere, realizzare, studi, progetti, ricerche, incontri ed ogni altra iniziativa utile a far conoscere presso la società civile e presso le istituzioni, la prevenzione e la cura dei disordini alimentari e di tutti gli altri sintomi di ordine psicologico.

– L’Associazione è associato fondatore di F.I.D.A., Federazione Italiana Disturbi Alimentari, e può riportare accanto al suo logo la dicitura “aderente F.I.D.A.”.

– L’Associazione promuove inoltre la Cultura organizzando eventi, favorendo la contaminazione fra le varie forme e produzioni culturali ed artistiche, e in generale sostenendo tutte quelle iniziative che riportino al centro del discorso la soggettività, la diffusione del sapere, la costruzioni di reti sociali.

– L’Associazione Dedalo, Psicanalisi Laica Fiorentina, promuove la formazione e l’aggiornamento professionale, la ricerca scientifica e sociale e in generale la diffusione delle conoscenze su tutti gli argomenti inerenti le sue finalità.

– L’Associazione organizza convegni, dibattiti, progetti e attività di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università sui temi inerenti i suoi scopi.

-L’Associazione non può partecipare ad altri enti, associazioni o società che svolgono nel campo dei disturbi del comportamento alimentare attività analoghe a quelle promosse da F.I.D.A senza il consenso di questa.

– L’Associazione articola la propria attività anche in collaborazione con altri Enti, Istituzioni, Associazioni e ondazioni, nazionali e internazionali, offrendo anche servizi e consulenze inerenti le proprie finalità che persegue svolgendo le attività di cui sopra.

– L’Associazione, in coerenza con le linee statutarie di F.I.D.A., incoraggia i contatti e i rapporti tra i professionisti che progettano, coordinano e/o realizzano attività simili a quelli dell’Associazione.

– L’Associazione Dedalo, Psicanalisi Laica Fiorentina promuove costantemente fra i suoi associati il confronto, lo studio e il lavoro di gruppo intorno a temi di interesse scientifico, clinico e culturale.

Art. 2

(Associati)

a) Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli scopi.

b) Gli associati sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo, alla partecipazione alla vita associativa, nonché al rispetto dello Statuto e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, a rispettare e promuovere la carta dei principi etici e le linee guida emanate da F.I.D.A.

c) Le quote o il contributo associativo non sono in nessun caso trasmissibili e non sono soggetti a rivalutazione.

d) Ai fini dell’adesione all’associazione, chiunque ne abbia interesse può fare domanda scritta e motivata al Consiglio Direttivo, che provvede all’ammissione sulla base delle motivazioni esposte dal richiedente e delle competenze e motivazioni con le quali può contribuire alla vita associativa. Contro l’eventuale diniego di ammissione, motivato, è possibile proporre appello all’Assemblea.

e) Il Consiglio Direttivo provvede all’esclusione del socio che abbia dimostrato di non condividere gli scopi dell’associazione o in caso di mancato pagamento anche parziale della quota sociale. Contro il provvedimento di esclusione è possibile proporre appello in Assemblea.

f) L’ordinamento interno dell’associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.

g) L’associazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali di avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera e gratuita, dagli associati. In caso di particolare necessità, l’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.

Art. 3

(Sostenitori)

a) Sono sostenitori di Dedalo, Psicanalisi Laica Fiorentina, gli enti pubblici e privati e le persone che condividono gli scopi dell’Associazione e sono interessati a sostenerla.

b) I sostenitori sono iscritti in un apposito elenco e sono informati dell’attività associativa svolta dall’associazione.

c) I sostenitori non sono associati e non hanno diritto di voto in assemblea.

Art. 4

(Organi dell’associazione)

 Assemblea degli associati:

a) L’Assemblea si compone di tutti gli associati in regola con il versamento delle quote associative. Essa è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno e tutte le volte che sia necessario, ovvero quando ne faccia richiesta almeno un decimo degli associati. La convocazione è fatta mediante avviso scritto (anche a mezzo e-mail o sms), almeno dieci giorni prima, con indicazione del luogo, dell’ora e degli argomenti all’ordine del giorno.

b) In particolare, l’Assemblea delibera sull’approvazione del bilancio e sulla nomina del Consiglio di amministrazione.

c) In prima convocazione l’Assemblea è validamente consituita della metà più uno degli associati; in seconda convocazione è validamente costituita con qualsiasi numero di associati presenti. Ciascun associato può intervenire personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega scritta. Un associato non può avere più di due deleghe.

d) L’Assemblea delibera con la maggioranza più uno degli associati presenti sia in prima che in seconda convocazione.

e) L’Assemblea straordinaria degli associati può modificare il presente Statuto a condizione che ad essa partecipi la maggioranza degli associati e che la delibera di modificazione sia assunta con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.

f) Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione, e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Consiglio Direttivo:

a) Il Consiglio Direttivo si compone di nove amministratori eletti dall’Assemblea tra gli associati.

b) Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso di morte o dimissione di un consigliere prima della scadenza del mandato, il Consiglio provvederà alla loro sostituzione mediante cooptazione.

c) Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato. La carica di consigliere è gratuita.

d) Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell’Assemblea dalla legge e dal presente Statuto.

Presidente:

a) Al Presidente, eletto dall’Assemblea dei soci, spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio.

b) Il Presidente ha la facoltà di convocare l’Assemblea.

c) In caso di assenza o impedimento, viene sostituito dal Vicepresidente eletto all’interno del Consiglio Direttivo.

Art. 5

(Bilancio Consuntivo e Preventivo)

a) Il Consiglio Direttivo predispone la bozza dei bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’Assemblea per la relativa approvazione. Il bilancio consuntivo si compone di un rendiconto economico-finanziario relativo all’esercizio sociale che va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere approvato a maggioranza dall’Assemblea entro e non oltre il 30 giugno dell’anno successivo.

b) E’ vietata la distribuzione anche indiretta di proventi, utili o avanzi di gestione, gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti ed impiegati a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

c) Il bilancio preventivo è approvato a maggioranza dall’Assemblea entro e non oltre il 28 Febbraio dell’anno a cui si riferisce.

d) I bilanci devono restare depositati presso la sede sociale per i quindici giorni precedenti le assemblee che li approvano, a disposizione di tutti coloro che abbiamo motivati interessi di consultazione.

Art. 6

(Risorse economiche e patrimonio dell’associazione)

a) Le risorse economiche e il patrimonio dell’Associazione, utilizzabili unicamente per l’esercizio delle sue attività statutarie sono costituiti da:

– quote e contributi degli associati e da erogazioni liberali degli associati, dei sostenitori e di terzi;

– eredità, donazioni, lasciti testamentari e legati;

b) contributi di enti pubblici finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei finistatutari;

c) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, ovvero entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al funzionamento dell’Associazione, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

d) proventi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese agli associati e a terzi, anche nell’ambito di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

e) altre entrate compatibili con le finalità sociali.

Art. 7

(Responsabilità patrimoniale)

L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni stipulate. L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’Associazione stessa.

Art. 8

(Scioglimento dell’Associazione)

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non associati, determinandone gli eventuali compensi. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione di promozione sociale, e comunque a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 9

(Disposizioni finali)

 Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa riferimento alla legge 7 Dicembre 2000, n. 383, alla L.R.T. 42/2002, alle norme del codice civile e alla normativa vigente in materia.

 

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