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Scuola

PROGETTO “COMUNICARE CON IL CIBO
 Il Centro C.P.F. attualmente svolge, nell’ambito della Prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare, il Progetto “Comunicare con il cibo” rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, in quanto contesto privilegiato e luogo elettivo di osservazione e interazione dell’adolescente.
 PREMESSA                                                  
 Negli ultimi decenni si è assistito all’allarmante diffusione ed alla progressiva anticipazione dell’età di manifestazione dei disturbi alimentari. La fascia d’insorgenza di questo disturbo si sta sempre più allargando: da un lato si nota un preoccupante abbassamento fino a comprendere l’età pediatrica, tanto che si è portati a parlare di “baby anoressia” (13%), dall’altro la fascia più colpita (36%) è quella che va dai 13 ai 19 anni.
 Dalla famiglia al mondo esterno, dalla dipendenza infantile all’autonomia è questo il percorso che l’adolescente deve compiere per passare dall’infanzia allo statuto di adulto. Alcuni giovani rispondono a questo momento di difficoltà modificando il proprio comportamento alimentare, ad esempio verso una restrizione e/o selezione del cibo, oppure mettendo in atto comportamenti incontrollati rispetto all’assunzione di cibo, o ancora adottando strategie compensatorie quali ad esempio l’eccessiva attività fisica, abuso di lassativi e utilizzando tecniche di espulsione del cibo alternative. La società di oggi è “inquinata” da parte dei messaggi dei mass media che istigano a fare della bellezza e della prestanza del corpo dei giovani un valore e una caratteristica indispensabile per avere successo e conquistare visibilità e ricchezza. L’adolescente in cerca di un’identità e di una nuova rappresentazione di se stesso è particolarmente sensibile all’immagine di sé che gli altri gli rimandano e utilizza il proprio corpo come mezzo d’espressione e di comunicazione con gli altri. L’adolescente ha una forte tendenza ad esprimere la sua sofferenza e i suoi conflitti attraverso comportamenti agiti come i disturbi alimentari che diventano quindi espressione di un disagio intra e interpersonale.
 OBIETTIVI
 Gli incontri proposti si pongono l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti alle tematiche, su cui vanno ad agganciarsi i disturbi alimentari (messaggi dei mass media circa l’alimentazione e i modelli di bellezza) con la finalità di promuovere capacità critiche e di riflessione.
Il progetto, quale intervento di prevenzione primaria volto alla promozione della salute mira attraverso lo sviluppo della capacità all’ascolto e della capacità critica a fornire agli studenti nuovi strumenti di lettura. Tutto questo nell’ottica di contenere e ridefinire il peso e la pressione sociale verso l’eccessiva magrezza e verso la credenza che la bellezza del corpo sia un valore imprescindibile se si vuole sperare di avere accesso alla notorietà, all’amore e alle amicizie.
DESTINATARI E  METODOLOGIA DI INTERVENTO
Studenti: gli interventi sono rivolti a gruppi classe del primo / secondo anno. Gli interventi mirano a creare uno spazio dove i ragazzi possano provare a condividere con i coetanei i propri vissuti emotivi, dare voce alle proprie idee, incoraggiando e facilitando le relazioni tra loro. Oltre alla trasmissione di contenuti, verranno proposte attività in cui i ragazzi sono chiamati a sperimentarsi in prima persona e nel rapporto con gli altri.
Insegnanti: Sportello di consulenza per eventuali situazioni problematiche relative ai disturbi alimentari presentati da allievi.
LUOGO E TEMPI
Gli incontri si terranno presso i locali della scuola.
Incontri con studenti: sono previsti 3 incontri per gruppo classe di due ore ciascuno.
Incontri con insegnanti: è previsto uno sportello di consulenza con appuntamenti su prenotazione.
 Per l’anno scolastico 2012/2013 il progetto viene svolto presso l’Istituto Tecnico Sommeiller di Torino e rivolto ad 8 gruppi classe del primo anno.
Per l’anno scolastico 2011/2012 C.P.F ha svolto le attività di prevenzione presso le seguenti scuole:

  • “Centro Flora Manfrinati” di Moncalieri
  • “Salotto e Fiorito” di Rivoli
  • “Engim San Luca” di Torino
  • “Madre Cabrini” di Torino
  • “G. Marconi” di Torino
  • “A. Spinelli” di Torino
  • “Gozzi Olivetti” di Torino.

Il Centro CPF realizza progetti di prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare anche per scuole di altri ordini e gradi su richiesta.
Per informazioni chiamare ial numero 011.7719091 o inviare mail all’indirizzo: torino@fidadisturbialimentari.it

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