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Amenorrea, Osteoporosi e Disturbi del Comportamento alimentare

L’anoressia e i disturbi del comportamento alimentare sono l’espressione di un disagio psicologico che comporta anche gravi rischi per la salute. Infatti, nelle donne, uno dei primi sintomi è rappresentato dall’amenorrea, cioè l’interruzione del regolare ciclo mestruale che può manifestarsi prima ancora che il dimagrimento sia visibilmente preoccupante; in questo caso, l’arresto del ciclo rappresenta anche una forma di difesa dell’organismo che cerca di risparmiare al massimo le sue energie.
Il ginecologo pertanto, può essere il primo a sospettare la presenza di tale malattia e può farlo in uno stadio iniziale dove potrebbero esserci più possibilità di cura. Per questo motivo è importante che indaghi meglio le cause dell’interruzione del ciclo mestruale, non solo allo scopo di far ritornare le mestruazioni, ma per accertarsi che non sia sintomo di un disturbo più grave. Spesso, anche quando apparentemente sembra che l’anoressia sia superata, continua a persistere uno stato di amenorrea. Questo perché la risoluzione dei problemi metabolici e psicologici causati dall’anoressia avviene molto più lentamente rispetto al recupero di peso e, solo in un secondo momento, l’organismo riprende spontaneamente le mestruazioni come segnale di un raggiunto benessere.
L’interruzione del ciclo mestruale porta con sé patologie dannose anche a livello osseo, che sul lungo periodo possono diventare poi permanenti; ne è un esempio l’Osteoporosi, che si presenta come una patologia sistemica che indebolisce la struttura ossea, portando nel lungo termine un aumento del rischio di fratture. Anche se questa malattia è solitamente correlata all’avanzare dell’età, è stato dimostrato che particolari condizioni fisiche comportino un rischio di svilupparla in modo precoce. Infatti, la fascia di età che l’anoressia va a interessare è la stessa in cui le ossa si sviluppano maggiormente e proprio in questo caso, la mancanza di una dieta adeguata, provoca una riduzione o l’interruzione della produzione di cellule che promuovono la formazione dell’apparato osseo da parte del midollo.
E’ importante considerare i disturbi del comportamento alimentare come patologie complesse che coinvolgono vari versanti: corporeo, psicologico, relazionale e familiare, i quali necessitano di essere valutati e trattati, tenendo conto dell’importanza di una presa in carico completa della persona che non dimentichi gli aspetti biologici che accompagnano le componenti psicologiche del disturbo alimentare.

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