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Il visivo e l’inconscio

Associazione Psicopatologie Contemporanee
IL CORPO SPECCHIO
GIORNATA DI STUDIO
26 NOVEMBRE 2011
IL VISIVO E L’INCONSCIO. IL SENSORIALE E L’INCONSCIO
VERONA – BIBLIOTECA CAPITOLARE DEL DUOMO – PIAZZA DUOMO 3

 

CONDUTTORI

Domenico Chianese è medico psichiatra e psicanalista di training della Società Psicoanalitica Italiana, di cui è stato Presidente e membro I.P.A.. Si è interessato di epistemologia e metodologia applicata alla psicoanalisi e, in campo clinico, dei concetti di relazione e campo analitico. È autore di “Costruzioni e campo analitico” (Borla. 1997), di “Un lungo sogno” (F.Angeli 2006) e con A. Fontana di “Immaginando. Il visivo e l’inconscio.” (F. Angeli 2010)

Graziano De Giorgio è medico psichiatra, psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana e membro I.P.A. Collabora con il PIEE (Istituto I.P.A. per lo sviluppo della psicoanalisi nell’est Europa). Ha curato con F. Petrella e S. Vecchio il volume “Sogno o son desto? Senso della realtà e vita onirica nella psicoanalisi odierna.” (F. Angeli 2011)

Maurizio Peciccia è medico psichiatra, arte terapeuta, psicoanalista, direttore scientifico dell’Istituto di
Psicoterapia Psicoanalitica Esistenziale “Gaetano Benedetti”, è autore di 130 pubblicazioni su argomenti
di psichiatria, arteterapia, psicoanalisi. In particolare si occupa della comunicazione inconscia e preverbale nella psicoterapia delle psicosi.

Sarantis Thanopulos è medico psichiatra, psicoanalista, AFT della Società Psicoanalitica Italiana e membro I.P.A. I suoi principali campi di ricerca riguardano la dimensione tragica, isterica, della soggettività, le forme d’espressione della sessualità, le modalità di configurazione dell’interpretazione psicoanalitica, la psicopatologia delle psicosi e la dimensione transgenerazionale del disagio psichico. E’ autore del libro “Lo spazio dell’intepretazione” (Borla 2009)

 

IMMAGINANDO
Un bimbo guarda le macchie del pavimento e costruisce immagini, “nella caverna che chiameranno Altamira una mano senza volto traccia la curva di un dorso di bisonte”; “dentro una dimora sotterranea a forma di caverna”, Platone separa le immagini e le idee, il corpo e l’anima: una ferita metafisica che rimarrà insanata e segnerà il pensiero occidentale compresa la psicoanalisi. Freud inventò una scienza nuova che attinse e si alimentò di immagini che fluivano sotterraneamente come in un alveo di un fiume, la stessa iconosfera nella quale si mosse e progettò la sua opera Aby Warburg che riconobbe nel mondo delle immagini la concrezione di una intera civiltà con tutte le sue oscure tensioni psichiche. Sia Freud che Warburg si trovarono ad operare in quella ampia frattura della cultura occidentale che vide il sorgere, a partire da Cezanne, della pittura e dell’arte moderna. Cosa ci insegna il nostro viaggio nel mondo delle immagini? Che le immagini non sono parole e non si possono tradurre interamente in parole. Che rimane sempre una differenza e una autonomia tra immagini e parole. La logica delle immagini non è riducibile alla logica predicativa e concettuale. (Dalla quarta di copertina di “Immaginando”)

 

SOGNO. INCONSCIO. PSICOSI.
Gaetano Benedetti, all’interno del suo lavoro con i pazienti psicotici, ha approfondito anche i rapporti tra psicoterapia psicoanalitica e arte-terapia, soprattutto attraverso la collaborazione con Maurizio Peciccia. Da questi studi è nata la tecnica del disegno speculare progressivo, che si caratterizza per il fatto che il terapeuta non si trattiene esclusivamente accanto al suo paziente mentre questo si esprime creativamente, ma configura l’immagine in comune con lui. Paziente e terapeuta lavorano alla stessa
immagine oppure disegnano reciprocamente; se nella prima situazione la comunicazione è perlopiù verbale e si esplicita attraverso commenti, sollecitazioni, ma soprattutto interpretazioni, nella seconda entra in gioco anche la motricità che talora assume una grande importanza comunicativa.
“L’immagine da un canto dà la storia individuale del paziente, dall’altro proietta questa in figure universali. In queste il paziente si rispecchia, senza esporre direttamente il suo fragile Sé.” Il foglio di carta diventa una zona rassicurante, uno spazio intermedio, “transizionale” tra mondo interno e mondo esterno, che consente l’apertura, ma con una “distanza di sicurezza”. Il disegno speculare progressivo ha molte affinità con il sogno. Ogni disegno è il duplicato del precedente lievemente modificato da spostamenti condensazioni. Questo origina successioni di immagini simili ad una pellicola cinematografica, ad un sogno co-creato, fotogramma dopo foto-gramma, dalla coppia analitica.

 

PROGRAMMA
Ore 08.45 Registrazione dei partecipanti e consegna modulistica ECM
Ore 09.00 Marco Conci: Presentazione della giornata di studio.
Ore 09.30 Graziano De Giorgio: Introduzione del volume “Immaginando. Il visivo e l’inconscio”, F. Angeli
2010.
Ore 10.15 Relazione di Domenico Chianese
Ore 11.00 Pausa
Ore 11.30 Sarantis Thanopulos: La figurabilità psichica. Dalla sensualità del gesto alla rèverie
Ore 12.30 Maurizio Peciccia: Sogni, Disegni, Psicosi.
Ore 13.30 Pausa
Ore 14.30 Domenico Chianese, Maurizio Peciccia: Presentazione di materiale clinico
Ore 15.30 Tavola Rotonda: Domenico Chianese, Maurizio Peciccia, Graziano De Giorgio, Sarantis Thanopulos, Marco Conci, Claudia Bartocci, Eugenia Lamparelli
Ore 16.30 Discussione con i partecipanti.
Ore 17.30 Conclusioni e compilazione modulistica ECM

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