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Statuto

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ART. 1

DENOMINAZIONE E SEDE

1) È costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, la libera Associazione denominata:
“Associazione Psicopatologie Contemporanee. Il Corpo Specchio”.
L’Associazione ha sede in Via Valverde, 50 –Verona.
E’ possibile modificare l’indirizzo della sede sociale con semplice delibera del Consiglio Direttivo.
Gli organi direttivi tutelano l’identità della Associazione la sua denominazione, l’utilizzo di essa e il relativo simbolo grafico.
L’Associazione è associato fondatore di F.I.D.A., Federazione Italiana Disturbi Alimentari, e può riportare accanto al suo logo la dicitura “aderente F.I.D.A.”.

 

ART. 2

SCOPI

1) L’Associazione non ha fini di lucro e si pone come scopo statutario e attività istituzionale:
1. il promuovere e realizzare studi, progetti, ricerche, incontri e ogni altra iniziativa utile a sviluppare e diffondere presso la società civile e le istituzioni la prevenzione e la cura dei disturbi del comportamento alimentare, nonché promuovere e sviluppare gli studi, la ricerca e la formazione nel campo delle psicoterapie, dell’arte terapia, di terapie a mediazione corporea, di interventi integrati medico-psichiatrici, con particolare attenzione a:

a) situazioni in cui le trasformazioni corporee (adolescenza, gravidanza, menopausa o andropausa, senilità) possono produrre disagio psichico;
b) situazioni in cui disturbi psichici inducano a produrre pericolose trasformazioni corporee (dismorfofobie; modifica dell’identità di genere; ricorso alla medicina estetica; ricerca ossessiva di interventi chirurgici);
c) situazioni in cui il corpo viene utilizzato per esprimere un disagio psichico (Disturbi del Comportamento Alimentare; Disturbi di personalità; traumi; abusi o maltrattamenti; autolesionismo e automutilazione);
d) psicosomatica e relazioni/interazioni tra disagio psichico e malattie organiche;
e) disturbi della relazione primaria rilevabili in popolazioni a rischio dalla fase del concepimento. Psicosi puerperali.
f) possibilità di integrare le discipline suddette con metodologie, tecniche e approcci differenti;
g) sviluppo di connessioni della psicoterapia con psichiatria, psicologia e altre scienze;
h) applicazioni psicoterapeutiche in ambito individuale e di gruppo, in contesti pubblici e privati.
2. promuovere l’organizzzazione di attività cliniche idonee a intervenire nei succitati ambiti in contesti pubblici e privati, ambulatoriali e residenziali;
3. avvalersi, costituire e gestire centri di cura diffusi sul territorio nazionale, nel rispetto delle riserve e delle disposizioni di legge;
4. promuovere la qualificazione e la formazione di operatori e tecnici del settore medico, psicologico, psichiatrico e psicosociale, in modo particolare di medici, psichiatri e psicoterapeuti, attraverso attività di formazione e supervisione;
5. organizzare convegni, seminari, riunioni, congressi e ogni altra attività volta a promuovere e valorizzare questo tipo di studi;
6. stabilire e coordinare rapporti con società, associazioni, centri ecc. di discipline affini e/o uguali italiane e straniere;
7. stabilire e coordinare contatti e rapporti con Università italiane e straniere per favorire l’attività clinica e di ricerca negli ambiti succitati e in discipline affini;
8. pubblicare una rivista che ne sia l’organo ufficiale e libri a cura della Associazione. La Associazione, inoltre, potrà compiere tutti gli atti e porre in essere tutte le iniziative necessarie per la realizzazione delle sue finalità, anche mediante trasmissioni, pubblicazioni periodiche, librarie e audiovisive, pagine WEB etc.
9. gestire attività di informazione e di prevenzione a salvaguardia della salute psicofisica.
Particolare attenzione verrà posta al disturbo della relazione primaria in popolazioni a rischio in considerazione delle evidenze scientifiche che individuano tale disturbo alla base delle maggior parte delle patologie psichiatriche.
Nella realizzazione degli obiettivi la Associazione potrà avvalersi del lavoro prestato dai suoi soci o adoperare personale esterno alla medesima.
L’Associazione non può partecipare ad altri enti, associazioni e società che svolgano nel campo dei disturbi del comportamento alimentare attività analoghe a quelle promosse da F.I.D.A. senza il consenso di questa.

 

ART. 3

DURATA DELLA SOCIETÀ

La durata della Associazione viene stabilita a tempo indeterminato.

 

ART. 4

SOCI

1) Sono ammessi alla Associazione tutti coloro che, condividendone gli scopi, accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
2) L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il richiedente, nella domanda di ammissione, dovrà specificare le complete generalità, impegnandosi a versare la quota associativa.
3) L’adesione alla Associazione è possibile in qualità di: Socio Fondatore, Socio Ordinario, Socio Aggregato, Socio Onorario, Socio Corrispondente Estero e Socio Sostenitore.
– Sono Soci Fondatori i firmatari dell’Atto Costitutivo.
– Possono diventare Soci Ordinari: Psicologi e Medici iscritti all’Albo degli Psicoterapeuti che, secondo le norme stabilite dal regolamento interno, abbiano completato una formazione documentata rispetto agli ambiti di intervento di cui la Associazione si occupa e abbiano conseguito, in tale ambito, titoli di particolare rilievo e prestigio.
– Per diventare Soci Ordinari occorre presentare domanda corredata da curriculum vitae al Consiglio Direttivo della Associazione che è chiamato a valutare i titoli del candidato prima di esprimere un parere. Se la valutazione è positiva, al candidato verrà richiesto di sostenere un colloquio di ammissione con uno o più membri del CD. La domanda verrà quindi valutata nel corso della successiva riunione del CD. L’ammissione avverrà a giudizio insindacabile del CD con i 2/3 di voti favorevoli.
– Possono diventare Soci Aggregati: laureati in tutte le discipline ed Arteterapeuti che abbiano completato o intendano conseguire una formazione inerente gli ambiti di intervento di cui la Associazione si occupa, ma non siano in possesso di tutti i requisiti necessari per assere accettati come Soci Ordinari.
– Per diventare Soci Aggregati la procedura è quella prevista per l’accesso dei Soci Ordinari.
– La qualità di Socio Onorario è attribuita con il voto unanime del Consiglio Direttivo, su proposta di uno o più Soci Fondatori a Scienziati e Personalità eminenti nel campo delle discipline attinenti.
Ha tutti i diritti del Socio Ordinario ma è esente da qualsivoglia contributo economico ad eccezione di eventuale contribuzione volontaria.
– La qualità del Socio Corrispondente Estero è attribuita dal Consiglio Direttivo su motivata proposta presentata da uno o più Soci Fondatori. Ha tutti i diritti e gli oneri del Socio Ordinario.
– Sono Soci Sostenitori Persone fisiche, Enti Pubblici e Privati che condividendo gli scopi e le finalità della Associazione desiderano fornire il loro contributo per realizzare gli obiettivi statutari.
Chi aspira a divenire Socio Sostenitore deve rivolgere domanda al Presidente della Associazione con la dichiarazione scritta di condividere le finalità associative. La procedura di accoglimento della domanda è la stessa prevista per il Socio Ordinario.
4) Solo i Soci (Fondatori, Ordinari, Onorari, Corrispondenti Estero) hanno diritti attivi e passivi di rappresentanza all’interno degli organi della Associazione. Solo i Soci Fondatori, Ordinari, Aggregati e Corrispondenti Estero sono tenuti al pagamento della quota societaria annuale.
5) Le quote o contributi societari sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.
Le quote societarie sono stabilite dal Consiglio Direttivo all’inizio di ogni anno e hanno validità annuale. Esse costituiscono l’apporto dei Soci al sostentamento della Associazione.
Tutti i soci Fondatori, Ordinari, Aggregati e Corrispondenti Estero dovranno essere in regola con il pagamento delle quote societarie.
Le quote societarie si distinguono in:
– quote ordinarie annuali di esercizio,
– contributi straordinari volontari, che sono soggettivi e nominativi, a fondo perduto o restituibili senza interessi, secondo le apposite delibere del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di definire l’ammontare delle quote suddette, diversificandone anche gli importi in relazione alle diverse categorie dei Soci, fatta eccezione per i Soci Onorari e Sostenitori esentati dal versamento della quota associativa.

 

ART. 5

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

1) I soci Fondatori, Ordinari, Onorari, Aggregati, Corrispondenti Esteri, hanno il diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
2) Tutti i soci hanno il diritto di essere informati sulle attività della Associazione e di essere le spese effettivamente sostenute nelle svolgimento dell’attività prestata a condizione che il bilancio della Associazione lo consenta. Il CD si riserva, a giudizio insindacabile, di valutare questa possibilità.
3) I soci devono versare nei termini previsti la quota sociale, rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
4) I soci devono rispettare e promuovere la carta dei principi etici e le linee guida emanate da F.I.D.A.

 

ART. 6

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica di Socio potrà venir meno:
– per decesso;
– per recesso, che potrà essere comunicato in forma libera;
– per decadenza;
– per delibera di esclusione.
Il recesso si verifica quando il Socio presenta le dimissioni.
La decadenza avviene allorché il Socio non rinnova l’adesione versando la prescritta quota societaria annuale entro il primo semestre dell’anno.
L’esclusione può essere deliberata all’unanimità dal Consiglio Direttivo, quando il Socio abbia commesso delle infrazioni allo Statuto o al Regolamento o siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto societario. L’indisciplina o l’indegnità accertate dal Consiglio Direttivo saranno altresì cause della perdita della qualifica Socio. I provvedimenti presi dal Consiglio Direttivo sono inappellabili.

 

ART. 7

PATRIMONIO DELLA SOCIETÀ

Il Fondo patrimoniale di dotazione della Associazione è costituito da:
– i proventi delle quote societarie e delle eventuali somme aggiuntive;
– i beni mobili e immobili acquistati o pervenuti da privati o Enti;
– le contribuzioni liberali e le donazioni di Soci, Enti Pubblici, Privati e Associazioni;
– i proventi derivanti da iniziative promosse dalla Associazione e corrispondenti alle finalità del presente Statuto.
Il Patrimonio non potrà mai essere rimborsato ai soci, sotto qualsiasi forma, né potranno essere distribuiti ai soci fondi o riserve.
Non potranno essere distribuiti utili, né avanzi di gestione sotto qualsiasi forma.

 

ART. 8

ORGANI SOCIALI

1) Gli organi della Associazione sono:
– Assemblea dei Soci
– Consiglio Direttivo
– Presidente ed, eventuale, vice-Presidente
– Segretario
– Tesoriere
– Comitato Scientifico
– Comitato Organizzativo
– Comitato Consulenti
2) Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

 

ART. 9

ASSEMBLEA

1) L’Assemblea è l’organo sovrano della Associazione ed è composta da tutti i soci.
2) È convocata almeno una volta all’anno dal Presidente o da chi ne fa le veci, mediante posta
elettronica con almeno 10 giorni di preavviso rispetto alla data fissata per l’adunanza. La convocazione deve contenere l’indicazione della sede, del giorno, dell’ora nonché dell’ordine del giorno con gli argomento da trattare.
3) L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
4) Ogni Socio in regola con il versamento delle quote partecipa all’Assemblea con voto deliberativo ed è portatore di un voto singolo. E’ ammesso l’esercizio del diritto di voto per delega scritta, ma ciascun Socio non può rappresentare per delega più di due Soci.
5) L’Assemblea potrà essere regolarmente tenuta anche mediante sistemi di videoconferenza, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di parità di trattamento dei soci. In particolare è necessario che:
– vengano indicati nell’avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere tenuta la riunione nel luogo in cui sono presenti il presidente e il soggetto verbalizzante;
– sia consentito al presidente dell’assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
– sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
– ciascuno degli intervenuti possa sempre seguire e partecipare alla discussione, e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonchè ricevere, visionare e trasmettere documenti

 

ART. 10

MATERIE DEMANDATE ALL’ASSEMBLEA

L’Assemblea degli Associati delibera sulle seguenti materie:
In sede ordinaria:
– Nomina, ogni quattro anni, il Consiglio Direttivo;
– Esamina e approva, entro il 30 aprile di ogni anno, il Bilancio annuale preventivo e il Bilancio annuale consuntivo;
– Esamina e delibera in merito ai problemi di gestione sottoposti al suo esame da parte del Consiglio Direttivo, tra cui l’ammissione dei Soci Onorari, Ordinari ed Corrispondenti Estero e la proposta di iniziative e linee guida.
In sede straordinaria:
– Modifica lo Statuto associativo e il Regolamento;
– Delibera lo scioglimento dell’Associazione.

 

ART. 11

DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA

a) L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia rappresentata almeno la metà degli Associati aventi diritto al voto, comprese le deleghe, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
b) Le deliberazioni sono approvate in sede ordinaria a maggioranza semplice.
c) In sede straordinaria le delibere sono approvate con la maggioranza dei due terzi (2/3) degli Associati.
Il voto potrà essere espresso, previa definizione della modalità tramite il Regolamento Associativo o dall’Assemblea medesima, per alzata di mano, per appello nominale,per scrutinio segreto o per via telematica.
– Il contenuto delle delibere assembleari ed il Bilancio annuale dovranno risultare da un apposito libro a cura del Segretario e sarà reso noto agli Associati mediante comunicazione scritta. Il libro Soci potrà essere consultato da ogni Socio, previa richiesta da rivolgere al Segretario dell’Associazione.
– L’Assemblea è presieduta dal Presidente del C.D. In mancanza l’Assemblea nomina il proprio Presidente; il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario; spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea stessa.

 

ART. 12

CONSIGLIO DIRETTIVO

1) Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di quattro a un massimo di nove membri, eletti dall’Assemblea, che determina di volta in volta entro detti limiti il numero dei membri, tra i propri componenti.
Del Consiglio Direttivo fanno comunque parte tutti i Soci Fondatori, che garantiscono il mantenimento nel tempo delle finalità per cui la Associazione è nata. Per annullare questa norma sarà necessaria la decisione dei Fondatori all’unanimità.
2) Fanno parte del Consiglio Direttivo: il Presidente, il Tesoriere, il Segretario e i Consiglieri.
3) Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate a cura del Presidente , dal Vicepresidente o da almeno due consiglieri, con qualsiasi mezzo di comunicazione scritta; l’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione della sede, del giorno e dell’ora nonché delle materie da discutere; l’avviso di convocazione deve essere ricevuto almeno 2 giorni antecedenti la riunione.
Le Riunioni sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in subordine, dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sia presente la maggioranza (metà più uno) dei suoi componenti.
4) Il Consiglio potrà essere regolarmente tenuto anche mediante sistemi di videoconferenza, purchè nel medesimo luogo nel quale la riunione si considera tenuta e nel quale si stenderà e si sottoscriverà il relativo verbale siano presenti almeno il presidente o il Vicepresidente e il segretario, i partecipanti siano sempre identificabili e ciascuno dei partecipanti possa sempre seguire la discussione, intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, ricevere, visionare e trasmettere documenti.
5) Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività della Associazione il bilancio consuntivo e preventivo.
6) La durata del mandato della Presidenza, della Tesoreria, della Segreteria e dei Consiglieri è di quattro anni, con la possibilità di rinnovo.
7) Solamente i soci fondatori, ordinari e corrispondenti estero possono presentare la propria candidatura al Consiglio Direttivo, oppure presentare quella di un altro, fatta salva l’accettazione da parte di quest’ultimo della candidatura medesima.
8 ) Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio Direttivo.
9) Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dai presenti. In caso di parità, vale il voto di chi presiede.
10) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o da almeno due membri, in tutti i casi ritenuti opportuni. Delle riunioni viene redatto verbale controfirmato dal Presidente e dal Segretario.
11) Se nel corso del mandato, per dimissioni o per altri motivi, dovessero venire a mancare uno o più consiglieri, subentreranno, in ordine di voti, i primi non eletti all’ultima assemblea o, in mancanza, si procederà ad eleggere un nuovo Consigliere. I nuovi membri rimarranno in carica fino alle successive elezioni del Consiglio Direttivo.
12) Le dimissioni di un Consigliere, per essere valide, dovranno pervenire al Presidente e, per conoscenza, al Consiglio Direttivo per lettera raccomandata ed essere motivate.

 

ART. 13

PRESIDENTE

a) Il Presidente è nominato a maggioranza semplice in seno al Consiglio Direttivo nella sua prima riunione tra i membri eletti dall’Assemblea. Può essere nominato anche un vice-Presidente.
b) Il Presidente – e il Vice-Presidente in caso di assenza od impedimento del Presidente – ha la rappresentanza della Associazione e i relativi poteri di firma degli atti della Associazione stessa. Egli è vincolato dalle delibere del Consiglio Direttivo, che deve essere convocato per questioni rilevanti sotto il profilo economico e gestionale.
c) La durata della carica è di anni quattro e può essere rinnovata.

 

ART. 14

SEGRETARIO

a) Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.
b) Il Segretario deve provvedere alla redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci e, in caso di assenza od impedimento da parte del Presidente, alla convocazione del Consiglio Direttivo.
c) La durata della carica è di anni quattro e può essere rinnovata.

 

ART. 15

TESORIERE

a) Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.
b) Il Tesoriere deve provvedere alla gestione della tesoreria sociale.
c) La durata della carica è di anni quattro e può essere rinnovata.

 

ART. 16

COMITATO SCIENTIFICO DELL’ASSOCIAZIONE

1) Il Comitato Scientifico costituisce l’organo consultivo del Consiglio Direttivo.
2) Fanno parte del Comitato Scientifico i Soci Fondatori; Soci Ordinari dell’Associazione eletti dal Consiglio Direttivo che ne garantiscono l’autorevolezza e il prestigio o Soci Onorari o Soci Corrispondenti Estero nominati dal Consiglio Direttivo.
3) Il Comitato Scientifico è nominato dal Consiglio Direttivo. Il mandato ha una durata di quattro anni. Nel corso del mandato, il Comitato Scientifico può accogliere al suo interno ulteriori Soci Ordinari, Onorari e Corrispondenti Estero. In tal caso, il Comitato Scientifico dovrà valutare eventuali candidature per poi inoltrare, le domande approvate, al Consiglio Direttivo, che provvede alla loro definizione.
4) Il Comitato Scientifico propone attività di ricerca, formazione e informazione che sottopone al Consiglio Direttivo.

 

ART. 17

COMITATO ORGANIZZATIVO

1) Il Comitato Organizzativo è l’organo che si occupa di accogliere le richieste degli utenti per fornire un sostegno ed una consulenza pratica.
2) Fanno parte del Comitato Organizzativo soci sostenitori ed aggregati interessati a fornire questo tipo di consulenza e competenti negli ambiti per i quali viene richiesto l’intervento.
3) Il Comitato Organizzativo è nominato dal Consiglio Direttivo. Il mandato ha una durata di quattro anni. Nel corso del mandato, il Comitato Scientifico può accogliere al suo interno ulteriori Soci. Il Comitato Organizzativo nomina al suo interno un Coordinatore che sottopone i progetti all’approvazione del Consiglio Direttivo.

 

ART. 18

COMITATO CONSULENTI

1) Il Comitato consulenti è l’organo che si occupa di accogliere le richieste degli utenti per fornire consulenze specialistiche, mediche e psicologiche ad utenti i cui problemi abbiano a che fare con gli ambiti di cui si occupa la Associazione.
2) Fanno parte del Comitato Consulenti Soci interessati a fornire questo tipo di consulenza e competenti negli ambiti per i quali viene richiesto l’intervento.
3) Il Comitato Consulenti è nominato dal Consiglio Direttivo. Il mandato ha una durata di quattro anni. Nel corso del mandato, il Comitato Scientifico può accogliere al suo interno ulteriori Soci. Il Comitato Consulenti nomina al suo interno un Coordinatore che sottopone i progetti all’approvazione del Consiglio Direttivo.

 

ART. 19

BILANCIO

1) I documenti di bilancio della Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo riporta tutte le entrate e le spese sostenute nell’anno trascorso. Il bilancio preventivo indica le previsioni di entrata e di spesa dell’esercizio annuale successivo.
2) I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea generale ordinaria, con le maggioranze previste dal presente statuto; vengono depositati presso la sede della Associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni associato.
3) Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

 

ART. 20

SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento dell’Associazione, l’assemblea degli Associati stabilirà le modalità della liquidazione e la nomina di uno o più liquidatori determinandone altresì i relativi poteri. Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dalla maggioranza dei due terzi (2/3) degli associati in prima convocazione e comunque
in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti e votanti in assemblea.

 

ART. 21

DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

In caso di suo scioglimento, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio eventualmente residuante dopo la liquidazione ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della L. 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ART. 22

CONSORZI E COORDINAMENTI

La Associazione al fine di assicurare il più completo conseguimento dei compiti statutari, può consorziarsi o unirsi in coordinamento con altri enti territoriali e con Persone giuridiche private e/o altre Associazioni che operino nel medesimo ambito.

 

ART. 23

Per la modifica del presente Statuto è necessaria la delibera dell’assemblea dei Soci a maggioranza dei due terzi (2/3).
Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le norme del Regolamento associativo, del Codice Civile e delle leggi in materia associativa.

 

ART. 24

DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni previste dal Codici Civile e dalle leggi vigenti in materia.

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