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La Prevenzione e la Cura nei Disturbi Alimentari

La Prevenzione e la Cura nei Disturbi Alimentari.

Sabato 3 dicembre 2016 – Roma – Centro Congressi Cavour

Resoconto della giornata:

Lo scorso 3 Dicembre, in occasione dell’apertura dell’anno accademico dell’Istituto Freudiano, si è tenuta presso il Centro Congressi Cavour la giornata di studio dal titolo “Prevenzione e Cura nei Disturbi Alimentari”, promossa dal Centro Heta – Fida Ancona e Perugia e dal Dipartimento Patologie Alimentari dell’Istituto, in collaborazione con la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi – Segreteria di Roma, l’Associazione Fenice Lazio Onlus, la Siridap, la Rete degli Studenti Medi, il Centro Residenziale Villa Miralago, l’A.I.D.A. e con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio e dell’Ordine Provinciale di Roma dei Medici.

Nodi centrali dell’iniziativa, la definizione dello stato dell’arte nella cura e nella prevenzione dei Disturbi Alimentari, le modalità impiegate nella comunicazione riguardante il tema, la definizione di nuove prospettive di intervento improntate al paradigma psicoanalitico.

La mattinata, specificatamente imperniata sugli aspetti clinici, ha visto una breve apertura a cura di Antonio di Ciaccia (Direttore IF) e Giuliana Capannelli (Presidente e responsabile scientifico Heta), dunque gli interventi teorici di Domenico Cosenza (Klinè – Fida Milano, Siridap, membro SLP e AMP) e Cristiana Santini (psicoanalista, membro SLP e AMP e referente Heta per Fano), con l’esposizione di due brevi vignette cliniche a cura di Simona Galimi (psicoterapeuta a Villa San Giuseppe) e Federico Paino (responsabile organizzativo e curatore delle attività laboratoriali Heta).

Nel dibattito a seguire, condotto da Elisabetta Spinelli, si sono enucleate alcune questioni che risultano centrali nel trattamento dei Disturbi Alimentari, fra tutte l’impossibilità di derogare alla formulazione di una domanda compiuta da parte del soggetto, imprescindibile punto d’avvio di un trattamento a cui è conditio sine qua non un rapporto clinico al riparo da qualsiasi scontata interpretazione.

Ben diversa l’impronta data alla sessione pomeridiana, focus della quale sono state le diverse iniziative di prevenzione promosse dalle organizzazioni coinvolte e le più recenti collaborazioni avviate.

Dopo le aperture di Giuliana Capannelli e Leonardo Mendolicchio (D.S. Villa Miralago) sono stati presentati i progetti pensati in sinergia con Rete degli Studenti Medi, rappresentata da Elena Turchi del Direttivo Nazionale, e alcuni materiali prodotti dal Centro Heta e da Fanpia Onlus al centro delle attività di prevenzione 2016-2017: alcune letture da testimonianze tratte dal laboratorio di Federico Paino e la prima proiezione nazionale della versione integrale di EAT ME, docufilm di Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti prodotto da Heta e Fanpia, preceduta da un’intervista di Cristiana Santini ai registi e a Ilaria De Laurentis, Vice Presidente di Fenice Lazio e regista di “Ciò che mi nutre mi distrugge”, rilevante precedente italiano sul tema dei Disturbi Alimentari.

In chiusura, largo spazio è stato lasciato ai contributi del pubblico e al dibattito con gli operatori coinvolti, nel quale si è focalizzata l’attenzione sulle criticità e l’importanza di conciliare le esigenze della clinica con quelle dell’informazione e della sensibilizzazione.3

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